Loca-Sosa, segnali positivi: la riproposizione del duo in mediana ora convince
Simone Nobilini
Tre punti importanti per la rincorsa all'Europa, il sorriso ritrovato dei propri bomber e un'altra, buona indicazione per il futuro, di fronte ad una quantità di alternative in grado di rappresentare, anche inaspettatamente, profili affidabili per far ruotare gli elementi a disposizione di Montella. Nell'ora di gioco disputata insieme ieri contro il Chievo Verona, Manuel Locatelli e José Sosa hanno dimostrato ottimi progressi nella convivenza all'interno del cerchio di centrocampo, riproponendosi così come duo più che riutilizzabile da Montella nel prosieguo della stagione.
PRECEDENTI - E dire che le perplessità legate alla consistenza e al rendimento fianco a fianco del duo nella mediana rossonera, precedenti alla mano, non erano certamente pochi. Apparizioni non particolarmente esaltanti soprattutto nei 68' contro il Pescara e nei 73' contro il Crotone, escludendo il breve lasso di tempo (20') in campo nella gara d'andata contro il Chievo, riscattate al meglio nei 61' di ieri sera: in caso di situazione di vantaggio, con ogni probabilità, Vincenzo Montella non avrebbe infatti rinunciato ad un Locatelli positivo nel suo rientro da titolare, dopo due panchine consecutive, capace di rendersi pericoloso anche in zona gol e di causare il rigore poi fallito da Carlos Bacca.
DUBBI FUGATI - Considerato il miglior rendimento di Sosa in cabina di regia, rispetto al ruolo di mezz'ala ricoperto nelle poche apparizioni della prima parte di stagione, qualche dubbio sulla riproposizione dell'argentino nel suo vecchio ruolo pareva quantomeno lecito. Con il passare del tempo, e soprattutto con un impiego più continuo, Sosa ha invece dimostrato di saper rendere bene anche nella posizione in cui non aveva mai particolarmente convinto: ulteriore prova di un giocatore totalmente coinvolto soprattutto dal punto di vista mentale, capace di allontanare sempre più le tante critiche piovute al momento del suo acquisto. Quando con ogni probabilità nessuno, tra i 7.5 milioni versati al Besiktas e prime uscite poco positive, credeva di poter vedere un elemento tanto utile in più di un ruolo per esperienza e qualità nel centrocampo rossonero.


