Milan: una panchina, pochi nomi e mille dubbi
Pietro Mazzara
Le condizioni metereologiche degli ultimi giorni hanno fatto tutto tranne che portare il primo caldo della primavera, intesa come stagione atmosferica. Però, il termometro della galassia Milan, si è iniziato ad innalzare sabato sera dopo la contestazione della Sud al presidente Berlusconi, che ha chiuso la bocca a tutti coloro che additavano gli ultrà come dei seguaci della dirigenza, e, nelle prossime settimane, pare che la colonnina di mercurio sia destinata ad innalzarsi nuovamente in quanto stiamo per entrare nei giorni caldi per ciò che riguarda la nomina del prossimo allenatore rossonero. Con ogni probabilità la scelta verrà fatta, ed ufficializzata, al rientro del Milan dalla tournée americana e da li si procederà sul mercato in base alla, scarsa, disponibilità economica ed alle eventuali, e non troppo costose, richieste di chi prenderà il posto di Leonardo.
La data del ritiro, 20 luglio, e le parole di Galliani, rimettono in corsa per la panchina rossonera Marcello Lippi anche se Max Allegri e il duo Galli-Tassotti sembrano essere le opzioni più accreditate anche se, nonostante i rumors dalla Russia sostengono il contrario, una porta per Luciano Spalletti, allenatore molto stimato ed apprezzato sia da Berlusconi che da Galliani, pare restare aperta. Ci attende una lunga estate, ma quanto calda, questo, non è dato saperlo.


