Tutti gli occhi su Deulofeu, contro il Pescara per continuare a stupire. E quel consiglio di Montella…
Daniele Castagna
La settimana di Deulofeu non poteva finire in altro modo: in conferenza, alla vigilia di Pescara-Milan, è lui uno degli spunti di maggiore curiosità. Il lavoro a Milanello, allenamento dopo allenamento, ha riportato sulla scena mondiale uno dei talenti più attesi e chiacchierati degli ultimi anni. Il paragone con Messi, termine che si sprecava in terra catalana fino a qualche stagione fa, non regge e non potrà mai reggere, ma Gerard apprezzato nelle ultime settimane è qualcosa di imprescindibile. E non solo per questo Milan, ma a tal punto da costringere il Barcellona a tornare sui “propri passi”. Ceduto all’Everton con clausola di recompra, i blaugrana sembrano essere fortemente intenzionati a far fruttare questo vantaggio a loro favore, riportando il nativo di Riudarenes a casa. Ma l’intero universo rossonero è in subbuglio.
INCOGNITA FUTURO - Deulo, come lo chiamano in spogliatoio, ha stregato tutti, compagni e non. A suon di dribbling, scatti ed invenzioni, il classe ’94 si è preso il Diavolo sulle spalle, trascinandolo in zona europea anche in assenza dei big (vedi Bonaventura, Suso, Montolivo, Abate, ecc.). Ora l’obiettivo societario è quello di cercare di riproporre, con la maglia rossonera, Deulofeu anche nella prossima stagione. Ma sul futuro del talentuoso iberico, Montella ha poca incisività: "Deulofeu sta facendo molto bene, ma il suo destino non può dipendere da me. Bisogna conoscere il mercato, che io non posso approfondire, rispetto al tipo di calciatore. E' complesso costruire una squadra di calcio".
VIZIO DEL GOL - Ma senza andare troppo in là con i pensieri, la concentrazione generale deve essere ben salda sul Pescara, e sui 3 punti da conquistare ad ogni costo. Dopo aver riabbracciato la Nazionale Spagnola, con impatto devastante e gol decisivo, Gerard vorrà continuare a stupire anche in terra d’Abruzzo, in uno stadio non certo inespugnabile… Al fianco di Bacca e Ocampos, in un tridente tutto latino, il numero 7 cercherà una rete pesante in chiave Europa League. Magari ascoltando i consigli di uno che di gol se ne intende, come l’ex Aeroplanino: "Mi auguro che possa essere lui decisivo, ma egoisticamente se fosse un altro va bene uguale (sorride, ndr)”.


