Milan ed Europa, quando gli infortuni si mettono di traverso: un anno dopo la storia si ripete
Matteo Calcagni
Lo scorso anno, quando la qualificazione europea del Milan appariva poco più che una formalità, i rossoneri dovettero fare i conti con un infortunio pesante che pregiudicò largamente il prosieguo della stagione, quello di M'Baye Niang. Il francese, presenza fondamentale anche per Bacca, era stato più che decisivo tra gennaio e febbraio, con gol e giocate importanti, ma quell'incidente stradale pesò come un macigno sull'equilibrio dell'undici rossonero. Come se non bastasse, nel rush finale si fece male anche Bonaventura, spremuto come un limone per tutto il campionato vista la mancanza di alternative. Questa doppia assenza, che ha coinvolto entrambe le corsie offensive rossonere, è stata una delle cause del cedimento del Milan e del sorpasso operato dal Sassuolo.
PROBLEMA ESTERNI - Montella, a suo modo, è stato addirittura più sfortunato di Mihajlovic e Brocchi: il primo a fermarsi è stato Bonaventura (stagione finita), pochi giorni dopo la cessione di Niang, seguito poi da Suso, vittima di un problema muscolare e conseguente ricaduta che rischia di protrarsi ancora per qualche settimana. Anche Ignazio Abate ha chiuso anzitempo il campionato, a causa di uno sfortunatissimo colpo all'occhio che poteva avere conseguenze davvero gravi. Questi guai, concentrati soprattutto sulle fasce laterali, rischiano di rendere la corsa europea del Milan decisamente in salita.
IL PESO DELLE ASSENZE - Deulofeu si sta comportando egregiamente ma, come già dimostrato finora, non è propriamente un goleador: sia Suso che Bonaventura segnavano decisamente di più, il che ci riporta ad un problema chiaro della rosa milanista, la difficoltà ad andare a rete. Meno convincente Ocampos che, nonostante l'impegno e l'abnegazione, non ha ancora fatto vedere grandi cose in termini di contributo offensivo. Oltretutto, a differenza di un anno fa, la scalata all'Europa League è molto più complicata: per centrare l'obiettivo, dopo il pareggio col Pescara, il Milan probabilmente dovrà vincere più della metà delle gare rimaste, non potendo commettere alcun errore. E per vincere, servono i gol.


