Gazzetta - Milan, Fassone chiama Cairo per Belotti: offerta da 70 milioni comprese le contropartite tecniche, ma il Torino ha detto no
Enrico Ferrazzi
Dopo che la pista Morata si è raffreddata, il Milan, che è sempre alla ricerca di un grande centravanti da regalare a Montella, non ha perso tempo e si è subito buttato su un altro obiettivo, cioè Andrea Belotti. Secondo quanto riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, nella mattinata di ieri c’è stata una telefonata tra Marco Fassone, ad rossonero, e Urbano Cairo, presidente del club granata, nella quale i rossoneri hanno presentato la loro prima offerta per il Gallo: 65-70 milioni di euro, comprese le contropartite tecniche.
SOLO CASH - Il Torino, però, per il momento ha detto no a questa proposta e lo ha fatto per un semplice motivo: i granata preferiscono infatti offerte cash, anche perchè ci sono diversi interessamenti provenienti dall’estero che potrebbero portare 100 milioni di euro nelle casse della società piemontese. L’Atletico Madrid, per esempio, prima del blocco del mercato, ci aveva provato, così come l’Arsenal si era mosso qualche tempo fa, senza dimenticare lo United potrebbe essere molto interessato a Belotti come sostituto di Ibra.
SERVE UN RILANCIO - Sempre secondo la Rosea, il Milan potrebbe aver offerto 50 milioni di euro più Lapadula, un attaccante che con la sua grinta potrebbe fare molto bene in maglia granata. Al Torino piacciono anche altri giocatori milanisti, come per esempio Kucka e Niang, ma il concetto è che, per ora, Cairo non accetta contropartite ma vuole solo offerte cash. Se il club rossonero vorrà portare veramente Belotti a Milanello, servirà quindi una proposta migliore.


