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FIGC commissariata? Abodi: "Usate parole inappropriate, spero se ne esca decorosamente"

autore
Alessio Del Lungo
Oggi alle 21:38Serie A
autore Alessio Del Lungo
05.10.2026 21:38Serie A
Il ministro per lo sport e i giovani spiega il suo punto di vista: "Ho rispetto per ciò che verrà deciso, ma sembravamo su un fronte non sportivo".
www.imagephotoagency.it
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Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, è intervenuto ai microfoni del TGR Abruzzo, parlando così dei pochi italiani nel nostro calcio: "Sono scelte complessive. Partiamo dalle cose positive, contro Turchia e Francia ci hanno consegnato più di un barlume di speranza. La Serie A fa scelte inversamente proporzionali alla Serie B, che ha più di tre quarti di giocatori italiani, la A ne ha poco più del 20%. È possibile? Dobbiamo togliere ogni alibi, stiamo lavorando con la FIGC per adottare modalità che consentano al mercato domestico di essere competitivo come quello internazionale, però ci vorrebbe un po' più di coraggio e di capacità di cercare il talento che c'è nelle anche nelle serie minori".

Il commissariamento della FIGC

Interpellato dai cronisti presenti all'Adriatico per Italia-Polonia U21 su ciò che accadrà domani, Abodi risponde così, come si legge sul Quotidiano del Sud: "Io mi aspetto stasera, mi aspetto una serata azzurra, perché è l’unica cosa della quale ho voglia di interessarmi perché domani è il CONI che si interroga al suo interno e io ho rispetto per quello che comunque verrà deciso. Mi auguro che si esca decorosamente da una situazione che in questi giorni ha visto utilizzare parole inappropriate come nemici, guerra, come se fossimo su un fronte che non può essere quello sportivo, pressioni, che vengono raccontate e che diventano leggenda, ma che testimoniano comunque un modo di voler incidere sulle decisioni che secondo me non è mai quello giusto, perché lo sport deve essere quello che dice di essere, e il comportamento sportivo non è non può essere soltanto richiesto agli altri, deve essere anche messo a disposizione da ognuno di noi, a partire dal sottoscritto che non fa parte del sistema sportivo. Io faccio parte del governo, ma devo essere il primo a comportarmi in un certo modo. E ripeto, comportamenti e linguaggi di questi giorni non sono coerenti con lo spirito dello sport".

L'Under 21

Tanta soddisfazione anche per ciò che ha fatto Baldini con gli Azzurrini: "È una bellissima sensazione. Una squadra che è un gruppo, che si vede ha un maestro che organizza, guida, motiva, segue, ama il suo lavoro, la maglia azzurra. Nulla succede per caso. Si cominciano a vedere anche embrioni di talenti che cominciano a crescere, a 21 anni e anche prima si comincia a capire chi può fare, c'è chi può fare molta strada. Il calcio italiano sta meglio di quanto sembri, quindi sta a noi tirar fuori il meglio, ognuno nel proprio ruolo. Io sto fuori dalla dinamica sportiva in senso stretto, però ho il dovere di cercare di fare le cose che possono servire al sistema per migliorare. Questo è l'obiettivo e ci sono dei buoni presupposti, l'abbiamo visto stasera".

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