Libero - Ecco perché i cinesi hanno investito nel Milan: quinti al mondo per numero di tifosi. Le potenzialità del Diavolo sono enormi
Enrico Ferrazzi
In questi mesi, parlando del cambio di proprietà del Milan, in molti si sono chiesti come mai i cinesi hanno voluto fare un investimento così importante per una squadra di calcio. L’edizione odierna di Libero riporta questa mattina un grafico che è stato “utilizzato” da Yonghong Li per convincere i finanziatori a puntare sul club rossonero: si tratta di uno studio che è stato fatto nel 2016 e riporta il numero dei tifosi che i team più importanti vantano in giro per il mondo.
QUINTO POSTO - In vetta a questa speciale classifica c’è il Barcellona con quasi 600 milioni di fan, seguito dal Real Madrid (579 milioni), Manchester United (518), Bayern Monaco (410) e Milan. La squadra rossonera è al quinto posto con 410 milioni di tifosi (un centinaio di milioni solo a Pechino e dintorni) e circa 148 milioni di fan considerati “fanatici”. Il Milan, che è l’unica società italiana nella top ten, ha dunque enormi potenzialità di crescita, nonostante arrivi da stagioni deludenti e da tre anni senza l’Europa.
IL PIANO DEI CINESI - Il ragionamento dei cinesi è stato piuttosto semplice: visto che nelle prime sei posizioni di questa classifica ci sono solo i team che hanno vinto in Europa dal 2010 a oggi (Champions o Europa League) e che l’unico intruso è il Milan (al sesto posto c’è il Chelsea), basterà rifare una squadra degna di questo nome per incrementare il numero di fan e di conseguenza arricchire a dismisura le casse societarie. Le potenzialità del Diavolo sono quindi enormi e qui entra il gioco il progetto di sbancare sul mercato cinese, con David Han Li alla guida della Milan China: questa nuova società sarà gestita direttamente da un management locale, che si coordinerà con la casa madre in Italia, e punterà forte sulle scuole calcio e le academies sviluppate in sinergia con le istituzioni (dovrebbe generare ricavi per 50 milioni di euro già il primo anno e un centinaio in quelli successivi).


