Il centravanti è la priorità ma i nomi sono molteplici: Fassone e Mirabelli non si fossilizzano
Matteo Calcagni
Incassato il "no" velato di Morata, dopo le dichiarazioni rilasciate dallo spagnolo nel post Real Madrid-Juventus, il Milan non ha di certo perso tempo, senza fantasticare ulteriormente su un giocatore che, evidentemente, non ha il rossonero tra le priorità. L'attivissimo duo Fassone-Mirabelli si è quindi concentrato su altri obiettivi, attuando una tattica saggia e non fossilizzandosi su un solo giocatore.
IL SOGNO - I vertici rossoneri sono a conoscenza che la vera priorità di questo mercato è rappresentata dal nuovo centravanti, tassello che, se di valore, farebbe innalzare il livello qualitativo della rosa e l'entusiasmo della tifoseria, già in fibrillazione dopo i primi colpi messi a segno. Il sogno è rappresentato da Andrea Belotti, per il quale, nella giornata di ieri, Fassone ha proposto una prima offerta ufficiale al Torino. E' vero che Urbano Cairo ha rifiutato, indicando l'offerta rossonera come troppo bassa, ma chi offre 50 milioni più contropartite ha voglia di fare sul serio. Sarà complicato, ma non è da escludere che le parti si possano avvicinare nel corso delle prossime settimane.
TANTE STRADE - Il Gallo non è l'unico uomo nel mirino dei rossoneri, che seguono André Silva, centravanti del Porto, e Diego Costa, per il quale dovrebbe esserci un colloquio con Jorge Mendes. Antonio Conte ha scaricato l'attaccante brasiliano e il Milan potrebbe sfruttare l'occasione, a patto che il giocatore accetti uno stipendio congruo e non al di fuori delle possibilità del club rossonero. Il Diavolo lavora su più fronti e non vuole lasciare nulla di intentato, attendendo l'evoluzione del domino di attaccanti che potrebbe portare a scenari insaspettati, come un possibile dietrofront di Morata.


