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Ibra, Gigio e tutti vissero felici e contenti

autore
Fabrizio Tomasello
per Milannews.it
domenica 11 giugno 2017, 00:00Editoriale
autore Fabrizio Tomasello
11.06.2017 00:00Editoriale

In Casa Milan non si dorme più. Grazie al lavoro degli infaticabili Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, dalle parti di via Aldo Rossi ogni giorno è da bollino rosso per il traffico. E i risultati sono sotto gli occhi dei gongolanti tifosi rossoneri: prima il difensore argentino Musacchio, quindi il centrocampista ivoriano Kessiè e per finire il mancino svizzero Rodriguez. E siamo solo all’inizio perchè, come anticipato nelle scorse settimane, il meglio deve ancora arrivare.
Innanzitutto c’è il fronte caldo tra Milano e Roma, sponda Lazio, per la doppia operazione Biglia-Keita, non ancora andata a dama per le bizze dell’attaccante senegalese che continua a preferire la Juventus e per le esose richieste del presidente Lotito riguardo il trentunenne regista argentino, per giunta in scadenza di contratto 2018 (25 milioni).
Poi c’è l’affare Conti in sospeso con l’Atalanta, anche questo non ancora decollato per l’esagerata richiesta del presidente Percassi (30 milioni). Per non parlare del primo approccio con il Torino per il bomber azzurro Belotti, a proposito del quale il patron granata continua a non spostarsi di un euro dai 100 milioni iniziali. 
La sensazione sempre più forte è che tutti i club in questione, preso atto delle grandi disponibilità rossonere e dell’esigenza di Fassone e Mirabelli di acquistare - e in fretta - per risistemare dalle fondamenta la rosa a disposizione di Vincenzo Montella, stiano approfittando della situazione. 
L’ultima ad iscriversi al club delle squadre disposte a trattare con il Milan è la Fiorentina, rapida a sparare ben 30 milioni per Nikola Kalinic, onesto professionista dell’area di rigore, prossimo ai 30 anni (li compirà tra circa 6 mesi) e acquistato dal Dnipro due stagioni fa per l’esorbitante cifra di 5 milioni di euro. Per carità, nulla contro il centravanti croato. Anzi, Kalinic potrebbe rivelarsi utile alla causa rossonera nella prossima stagione.

Ma spendere 30 milioni per il numero 9 viola, uno che ha segnato più di 15 gol in campionato solo una volta nella propria carriera (17 reti segnate nel 2007-08 quando ancora militava nell’Hajduk Spalato), appare in questo frangente una mossa improvvida. Un’operazione che avrebbe il potere di evocare l’acquisto di Carlos Bacca, anche lui allora quasi trentenne e pure lui arrivato a Milanello a fronte di una spesa di 30 milioni che nella casse del Milan non rientreranno mai.
Parlando di calciatori che interessano al Milan e leggendo certe cifre, ovvio che venga spontaneo fare alcune riflessioni conseguenti: il Napoli vuole acquistare Suso? Bene, si parta subito da una richiesta di 60 milioni; al Toro che chiede Niang come contropartita tecnica per Belotti si chiedano 40 milioni; per Lapadula, che è pur sempre un centravanti nel giro della nazionale azzurra, si pretendano 30 milioni; e così per Mattia De Sciglio inseguito dalla Juventus. Giusto per ridare un po’ d’equilibrio a quella che adesso sembra una gara a chi spara la cifra più alta.
Chiusura d’obbligo dedicata alla più clamorosa suggestione di mercato dell’estate 2017: il ritorno a casa di Zlatan Ibrahimovic, svincolato dal Manchester United e ancora convalescente dopo il gravissimo infortunio di un paio di mesi fa. Il Milan è senza dubbio il club che Ibracadabra ha amato più di qualsiasi altro e i tifosi rossoneri si sono già mobilitati per invitarlo a tornare.
Precisiamo che al momento non c’è nulla che lasci presagire un positivo esito dell’operazione, ma sarebbe così romantico pensare che proprio grazie a Ibra, l’eroe dell’ultimo scudetto rossonero, tutto finisse per incasellarsi al posto giusto: il bomber svedese con la maglia numero 10 e la fascia di capitano del Milan, Gigio Donnarumma pronto a raccoglierne l’eredità quando Zlatan lascerà e l’irrequieto procuratore Mino Raiola finalmente sereno con i suoi assistiti felici nel club amato da entrambi.
 

per Milannews.it

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