Milan-Allegri: tanti gli aghi della bilancia
Stefano Maraviglia
Ancora tentennamenti nell'affare Allegri-Milan, nessun ripensamento delle parti, ma la posizione ferma di Cellino rallenta un po' le manovre. "Senza benestare non va da nessuna parte", è questo il messaggio che trapela dal pensiero del presidente dei sardi, per accaparrarsi il placet, bisognerà pagare pegno. Si pensava ad una clausola di rescissione alla Mourinho per dirla tutta, poi gli ottimi rapporti che legano le società hanno offerto tante vie alternative che a meno di improbabili colpi di scena, dovrebbero portare l'affare a giungere in porto senza patemi. I match-point a favore del Milan sono tre, a Galliani e co. la scelta.
Lasciare la metà del cartellino di Astori al Cagliari sarebbe mossa assai gradita ai sardi, il giovane difensore potrebbe poi essere ceduto ad un'altra squadra e quindi portare del cash nelle casse cagliaritane, le altre opzioni sono costituite da Lazzari e Marchetti. Il fantasista andrebbe ad acontentare sia Cellino che Allegri, certo va prima capita la valutazione che sarà comprensiva della "penale" citata poche righe fa. L'opzione che più intriga in via Turati riguarda invece Federico Marchetti, il n.1 nel giro della Nazionale, costituirebbe un colpo importante: da una parte Cellino sarebbe pagato e appagato, dall'altra i rossoneri guarnirebbero la porta con un elemento di assoluto valore e prospettiva. I soldi per l'affare Marchetti, potrebbero essere quelli portati in dote dall'eventuale cessione di Storari alla Sampdoria o (anche se più improbabile), quella di Christian Abbiati.


