Thuram striglia l’Inter, Chivu ritrova Pio dal 1'. A Rotterdam per dimenticare il derby
L’Inter prova a lasciarsi alle spalle il 3-1 incassato nel derby con il Milan ripartendo dalla Champions League. Questa sera, martedì 3 novembre, i nerazzurri saranno di scena a Rotterdam con il Feyenoord, in una gara che pesa anche sulla corsa alle prime otto dopo il ritardo nelle prime uscite. Marcus Thuram, alla vigilia, non ha nascosto uno dei problemi emersi nelle ultime settimane: l’approccio alle partite. "L’importante è non fare finta che non ci sia questo problema: l’abbiamo capito tutti, spero che possiamo fare meglio", ha spiegato l’attaccante francese, condividendo le parole già pronunciate da Barella e Bastoni. Il riferimento è soprattutto ai primi minuti delle gare: "In questa fase abbiamo faticato e non deve capitare nuovamente".
Chivu punta sulla coppia Pio-Thuram
Il tecnico romeno riparte dalle certezze e prepara anche qualche scelta precisa in attacco. Lautaro Martinez non sarà ovviamente a disposizione e Pio Esposito, dopo essersi ripreso, sembra destinato a giocare accanto a Thuram. Più complicata la situazione di Ange-Yoan Bonny, recuperato in extremis per il derby dopo giorni condizionati da febbre alta, vomito e debolezza. "Pio si è ripreso, credo che le scelte in attacco sono chiare", ha anticipato Chivu. Thuram, dal canto suo, ha assicurato di stare bene nonostante sia stato utilizzato con grande continuità dopo la sosta: "È il sogno di tutti giocare sempre, sono molto felice". E, se necessario, si è detto disponibile anche a giocare da unica punta.
Rotterdam per rilanciare la corsa Champions
La partita contro il Feyenoord arriva quindi subito dopo la delusione del derby, ma Chivu non vuole trasformarla in un processo alla squadra. "La sconfitta si accetta, si analizza. Bisogna ripartire dagli errori, ma anche dalle certezze" ha spiegato il tecnico, ricordando come l’Inter sia ancora pienamente in corsa per il proprio obiettivo europeo. Dopo le prime due sconfitte è arrivato il successo con lo Shakhtar, ottenuto anche giocando in inferiorità numerica: proprio quell’atteggiamento, secondo Thuram, deve diventare lo standard. "Quello che abbiamo avuto in dieci dobbiamo averlo sempre, in qualsiasi competizione". A Rotterdam servirà anche gestire l’impatto iniziale del Feyenoord, particolarmente aggressivo in casa. Giovanni Van Bronckhorst, tecnico degli olandesi, ha definito l’Inter una squadra "completa" e abituata a queste partite, pur sottolineandone alcune vulnerabilità. Per i nerazzurri, la prima risposta dovrà arrivare proprio dall’approccio.






