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Sembra di essere tornati indietro di 12 anni...

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
venerdì 28 maggio 2010, 00:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
28.05.2010 00:00Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Era l’estate dell’ormai lontano 1998 quando Alberto Zaccheroni, tecnico dell’Udinese, venne designato come erede di Fabio Capello sulla panchina del Milan. L’allenatore di Cesenatico si trovò tra le mani un Milan stanco con una rosa non all’altezza che annoverava tra le sue fila giocatori del calibro, si fa per dire, di Andreas Anderson, Winston Bogarde, Dario Smoje, Ibou Ba, Steinar Nielsen e Patrick Kluivert. In quell’estate, Adriano Galliani fu capace di piazzare quasi tutti questi giocatori non da Milan facendo cassa ed andando a prendere giocatori funzionali al modulo di Zac come gli esterni Helveg e Guly, il difensore N’Gotty e l’ariete Oliver Bierhoff. Come andò a finire quella stagione lo sappiamo tutti, con il trionfo all’ultima giornata in quel di Perugia dopo una grande cavalcata ai danni della più quotata Lazio.

Dodici anni dopo, la storia sembra, almeno in parte, potersi ripetere. Sulla panchina rossonera si siederà un altro allenatore che non proviene dal glorioso passato degli ultimi 25 anni rossoneri e, oggi come allora, in squadra ci sono dei giocatori che, per motivi diversi, non possono essere etichettati come “da Milan”. Il popolo rossonero sa bene che le finanze sono ristrette ed è conscio di ciò ma, dopo la cessione di Kakà ed in un’estate dove molti giocatori potranno subire delle impennate di prezzo, in caso di un buon mondiale, richiede una campagna acquisti sensata e mirata, magari fatta di un solo grosso nome, come fu per Bierhoff nel ’98, condita da giocatori che possano essere utili nell’economia della squadra e della prossima stagione. Galliani, così come più di due lustri fa, è chiamato ad una nuova impresa sul mercato che possa risultare decisiva e che possa consentire ad Allegri di poter gestire una rosa con almeno un ricambio valido in ogni ruolo.

per Milannews.it

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