Con o senza 50 milioni, è tutta una questione di idee
Salvatore Trovato
E' tutta una questione di idee. Semplici ma efficaci idee. Fantasiose, originali, funzionali ad un progetto serio, di rinascita, per ritrovare finalmente quello slancio vincente, che, ultimamente, sembra essersi un po' sgonfiato, anzi, a conti fatti proprio arrestato. "Al Milan ho sempre dato molta attenzione, ho fatto molti sacrifici. E negli ultimi tempi abbiamo speso più di 50 milioni l'anno, anche troppo mi sembra". Eh già: effettivamente sembrano un po' troppi, soprattutto se affiancati agli ultimi risultati - non certo esaltanti - di un club in evidente crisi d'identità. Silvio Berlusconi avrà tutte le sue ragioni, ma la mancanza di idee resta il nocciolo della questione.
Una società che ha un po' perso lo smalto dei bei tempi, puntando spesso e volentieri su discutibili cavalli, il più delle volte perdenti e - ahinoi! - "ringalluzziti" a suon di quattrini, che, molto probabilmente, hanno avuto (e hanno tuttora) a che fare con i famosi 50 milioni da bollino rosso sbandierati dal Premier. Insomma, una buona scorta di idee non guasterebbe, con in mezzo quel pizzico di fortuna che non nuoce di certo. Scegliere con attenzione le pedine, ponderare sotto ogni piccolo aspetto eventuali vantaggi e svantaggi, scommettere sui giovani, evitare soprattutto gli sprechi: seguire con scrupolosa attenzione queste semplicissime indicazioni è certamente cosa buona e giusta, per riprendere quella strada costellata di trofei che, come ricorda giustamente il Presidente, ha portato il Milan, sotto la sua gestione, a superare con uno scatto deciso il Real Madrid di Bernabeu. Vendere o non vendere, non è questo il problema... semmai è la mancanza di idee - come detto - a rappresentare il principale cruccio in via Turati.


