Milan-Dzeko come nei libri di Moccia: "Scusa ma... ti voglio acquistare". Ma poi?
Francesco Letizia
E' un amore che ormai dura da più di un decennio: se il Milan ha scoperto Edin Dzeko da un annetto, il bosniaco ama i colori rossoneri dall'infanzia e dunque la storia assume i contorni sdolcinati degni di un libro di Moccia. Dodici mesi fa lui, il Milan, voleva lei, Edin, ma fu il destino (il Wolfsburg) o il più classico dei genitori (l'allora tecnico Armin Veh) a mettersi di traverso: oggi lei vuole sempre lui, lui non l'ha dimenticata e sembrava finalmente in grado di convincere anche i famosi genitori, con un Olandese Volante. Il carcere dorato della clausola da 40 milioni di euro scadrà tra qualche giorno, 31 maggio, ma il "cattivo" si chiama Manchester City: Roberto Mancini si è mosso e la sua dirigenza non avrebbe problemi a pagare i 40 milioni suddetti, tanto che fonti inglesi danno l'operazione già per fatta. 35 milioni ai tedeschi, quasi 5 di ingaggio al bosniaco. Certo, a quel punto il Wolfsburg andrebbe in difficoltà: come fare a trovare un patner affidabile per Grafite senza farsi tirare il collo e svuotare il tesoretto appena incassato? Guarda caso, a Steve McClaren piace molto Klaas-Jan Huntelaar, che in via Turati fino ad un mese fa mettevano in primissima fila al momento di elencare gli incedibili, oggi viene dimenticato di proposito:si può imbastire una trattativa per 15-20 milioni con il Milan, ma a quel punto... Per Dzeko? Un'idea ci sarebbe, l'happy ending per tutti: in Germania, Klaas potrebbe rilanciarsi dopo due stagioni da comprimario di lusso: il Wolfsburg acquisirebbe comunque un centravanti di livello spendendo 0 e Dzeko realizzerebbe il sogno dell'infanzia.
Per il Milan, finalmente una punta di caratura mondiale, che faccia male in attacco e che galvanizzi i tifosi: il tutto con un esborso contenuto ed un ingaggio quasi equivalente a quello dello stesso Huntelaar. Se ne parlerà molto in queste ore se si riuscirà ad uscire dall'empasse con il City, che al momento è davvero ad un centimetro dal bosniaco: c'è la volontà di definire il futuro di Dzeko prima del Mondiale a cui sì, il bosniaco non parteciperà, ma che rappresenta ugualmente uno spartiacque importante per il mercato europeo. Non è escluso che nel pour-parler tra le parti non si aggiungano nuovi nomi: Misimovic (valutato però almeno 15 milioni) e Barzagli (ultimo anno di contratto al Wolfsburg) da una parte, Kaladze, Jankulovski, Oddo e Flamini dall'altra, anche se, come sempre accade, quanto più snella è un'operazione, meno margini per farla saltare ci sono. Le percentuali oggi sono davvero basse, ma qualora tra una settimana, il discorso fosse ancora in ballo (sintomo che il City non avrà saputo chiudere in queste 24-48 ore), allora si impennerebbero in favore del Milan: i tifosi rossoneri, uno in particolare, spererebbero di ritrovarsi ben presto con le magie di Edin Dzeko... Tre metri sopra il cielo. Il problema è che forse, ancora una volta, potrebbe essere troppo tardi: a quel punto ci si potrebbe consolare con il tradito, Adebayor, ma avrebbe il sapore del ripiego.


