Ascoltate Allegri e, se possibile, fategli un regalo
Matteo Calcagni
"Se c'è la possibilità, sono disposto ad investire per un grande campione" parole di Silvio Berlusconi alla cena con gli sponsor, rimarcate nella giornata di sabato da Adriano Galliani che ha confermato: "Punteremo sui giovani, se ci fosse l'occasione potremo investire su un grande giocatore per rinforzare la squadra". Parole che, di fatto, stridono in maniera netta con i tetti di investimento emersi in settimana, fissati a non più di venti milioni di euro per il budget della prima squadra. Pare ovvio, dunque, considerare aleatorie tali dichiarazioni, andando a guardare mestamente all'attuale potenza di mercato del Milan. L'unica possibilità perchè un "campione" possa veramente vestire la maglia rossonera, sarebbe tentare un sacrificio economico o tecnico, andando in quest'ultimo caso a privarsi di qualche giocatore magari non utile al prossimo modulo di Massimiliano Allegri. L'allenatore toscano, grazie alla promozione del Cesena in Serie A, potrà finalmente essere ufficializzato, iniziando così a costruire il futuro del Milan che, in queste giornate pre-estive, pare quantomeno nebuloso. Il tecnico livornese, vero cultore del 4-3-1-2, dovrà essere ascoltato dalla Società, diversamente da quanto accaduto lo scorso anno con Leonardo quando, ad esplicita richiesta di terzino/i e centravanti tecnico e moderno, arrivarono i soli Onyewu e Huntelaar. Tornando alle parole iniziali, certamente Allegri a Cagliari ha saputo fare grandi cose con poche risorse a disposizione ma, ovviamente, al Milan le situazioni saranno completamente differenti.
Poter contare su giocatori di livello, su forze fresche nei ruoli chiave, sarebbe fondamentale per un tecnico votato al bel gioco come "Acciuga" ma, senza ombra di dubbio, il budget striminzito offerto dalle casse di via Turati non permette tali voli pindarici. L'allenatore toscano, nonostante la sua bravura, non è un "Re Mida" dei tempi moderni: non si può sperare che possa ringiovanire Nesta o Seedorf, non si può credere che possa offrire nuova birra a Gattuso o Zambrotta. Il primo compito sarà, dunque, sfruttare al 200% la cifra a disposizione, cedendo i giocatori non più utili al progetto e, in un secondo e rapido momento, andare a puntellare la rosa con acquisti mirati, con giocatori che rispecchiano le idee del tecnico. La differenza, come ha dichiarato giustamente Galliani, la fanno i campioni ma, allo stesso tempo, i campioni da soli non possono fare miracoli. Ovviamente poter contare su un "regalo" presidenziale, in aggiunta ai vari acquisti obbligatori di "secondo" piano, potrebbe rendere la vita molto più agevole ad Allegri e far felici milioni di tifosi sfiduciati. Un identikit di suddetto giocatore ci potrebbe condurre in Germania, precisamente a Wolfsburg ma, anche in quel caso, sembra che la vena della passione rossonera, ormai stufa per i continui tentennamenti, si sia irrimediabilmente sopita in favore del denaro del Manchester City.


