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Milan, vincere per restare competitivi o perderai anche gli sponsor

autore
Tiziano Crudeli
per Milannews.it
martedì 1 giugno 2010, 00:00Editoriale
autore Tiziano Crudeli
01.06.2010 00:00Editoriale
Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli

La spedizione negli Stati Uniti del Milan ci regala alcune piacevoli conferme che in prospettiva potrebbero rivelarsi un boomerang. Il marchio Milan ha un appeal straordinario legato indissolubilmente ai successi conseguiti negli ultimi anni che ne hanno fatto un club tra i più prestigiosi in assoluto. In Cina, ad esempio, il marchio rossonero gode di una popolarità straordinaria tanto da poter sostenere che non c'è storia con gli altri club italiani. Il Milan sta riscuotendo un grande successo anche in America. Benefici indubbi che si riflettono pure sugli introiti del Club. Non a caso Fly Emirates, nuovo sponsor principale, verserà in cinque anni qualcosa come 60 milioni di euro più eventuali bonus . L'Adidas si è legata al Milan fino al 2017 con contributo annuale di 17 milioni. Il recente accordo con Infront dovrebbe ulteriormente incrementare le entrate attraverso le sponsorizzazioni, anche se il numero delle aziende verrà ridotto di un 25%. Meno sponsor ma più qualificati e quindi più disposti a versare cospicue somme. Questo però dimostra che per mantenere uno standard elevato è assolutamente indispensabile rimanere competitivi ad alti livelli. In caso contrario l'immagine ne risentirà anche sotto il profilo economico. E qui ritorniamo al discorso degli ultimi tempi. Preso atto che il Presidente continua a sostenere che non ha nessuna intenzione di cedere la società (ma una trattativa c'è stata...) e ribadito che ogni anno investe 50 milioni di euro (parte dei quali servono per azzerare le passività) rimane il fatto che per ritornare agli antichi splendori è quanto mai necessario reperire giocatori di qualità. Dovendo ottimizzare è doveroso non sbagliare i possibili rinforzi. La carenza dei difensori centrali dell'anno scorso non è più tale se si considera che attualmente in quel ruolo annoveriamo: Nesta, Thiago Silva, Bonera, il redivivo Onyewu, Albertazzi e l'ultimo arrivato Yepes. Un'abbondanza perfino esagerata se si tiene conto che ora come ora ci sono pure Kaladze e Favalli. Senza contare Astori oggetto del contendere tra il Milan e il Cagliari di Cellino. Numericamente in difesa ci siamo.

Mancano le alternative sui binari laterali dove Antonini è cresciuto moltissimo, mentre Abate non ha completamente convinto. Se i termini di paragone sono Cafù e Serginho dei tempi migliori ovviamente siamo ancora molto lontani. Una ragione in più per cercare qualche fluidificante di buon nome. Per completare la panoramica difensiva, in quanto a portieri possiamo contare su Abbiati, Flavio Roma, Storari e Coppola, oltre che su Roberto Colombo ex Bologna. Certo, se arrivasse Marchetti del Cagliari non sarebbe male. A centrocampo ci vogliono ritocchi. Gattuso e Ambrosini corrono da una vita e qualche volta accusano scompensi fisici e atletici. Pirlo non può più fare il boia e l'impiccato nel senso che non gli si può chiedere di impostare e di contrastare in un centrocampo che solitamente si avvaleva dell'apporto di due soli elementi. Flamini è un buona alternativa, mancano però giocatori che siano abili nel proporsi in zona avanzata e che sappiano concludere dalla media e lunga distanza. Seedorf e Ronaldinho sono trequartisti di valore. Clarence però non è un sprinter per cui quando aumentano i ritmi spesso rimanere fuori dal gioco. Ronaldinho ci ha regalato molto (17 assist e 15 gol complessivi) ma né lui e neppure Pato tornano a dare respiro alla squadra e a sostenere nella fase di contenimento. Occorrono perciò delle alternative (Lazzari de Cagliari?) che sappiano adattarsi ai ritmi forsennati del calcio moderno. Davanti, oltre a Borriello, Pato e Inzaghi, necessitiamo di una punta con determinate caratteristiche (forte nel gioco aereo). Capitolo allenatore. La querelle Allegri rischia di diventare addirittura comica. Sulla scorta dei 16 milioni di euro 10 più 6) che dovrà sborsare il Real Madrid per avvalersi delle prestazioni di Mourinho sembra che anche Cellino per liberare Allegri abbia formulato delle richieste del tipo: voglio la metà di Paloschi e pretendo pure la conferma di Astori Non siano ai livelli di Mourinho ma anche il Cagliari, nel suo piccolo, cerca di fare il furbo.

per Milannews.it

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