Come nelle favole, Cutrone e Locatelli dal Vismara insieme fino ai 65mila spettatori di San Siro
Fabio Anelli
Patrick Cutrone è il volto dell’estate rossonera. Il giovane attaccante, già aggregato alla prima squadra dallo scorso inverno, ha conquistato tutti i tifosi rossoneri nel corso di questo precampionato, coronando una strepitosa preseason con il gol nel ritorno del preliminare di Europa League contro il Craiova. La rete contro la squadra di Devis Mangia è stata, per Cutrone, il coronamento di un lungo percorso iniziato molti anni fa tra le fila delle giovanili rossonere, un percorso condiviso con Manuel Locatelli. Il centrocampista e l’attaccante sono uniti da uno stretto legame creatosi dopo molti anni, 8 come spiegato anche da Cutrone nel corso di alcune interviste, trascorsi in rosa insieme.
“COME NELLE FAVOLE” – Quella di Cutrone e Locatelli è una vera e propria favola. I due, infatti, dopo aver condiviso per numerosissime partite il campo del Vismara sono arrivati a calcare, chi prima e chi dopo, il prato di San Siro, arrivando fino all’esordio europeo sempre insieme, sempre con la maglia del Milan. Una bellissima storia o meglio, per usare le stesse parole di Cutrone, “la cosa più bella”. La partita contro il Craiova, davanti a un San Siro gremito, non è stata soltanto il punto di arrivo di un lungo percorso che ha visto Cutro e Loca scalare le categorie del settore giovanile rossonero ma anche l’inizio di una nuova strada, questa volta nel calcio dei grandi, nel calcio che conta.
IL MILAN AI MILANISTI – Quante volte, nel corso del passaggio dalla proprietà Berlusconi a quella cinese, si è parlato di una società quanto più rossonera possibile. In questo senso vanno intese le scelte di richiamare Abbiati, in qualità di Club Manager, e Gattuso, come allenatore della Primavera. Ma c’è di più, quello che sta nascendo è un Milan che fa sempre più affidamento sul proprio vivaio, su quei giovani calciatori che il rossonero lo hanno nel sangue, essendo cresciuti con la maglia del Milan addosso. Da Cutrone e Locatelli a Donnarumma e Calabria, passando per l’ormai veterano Abate, risulta chiaro che, nonostante i numerosi innesti arrivati durante questa sessione di calciomercato, la volontà è quella di mantenere sempre vivo, all’interno della rosa, il DNA rossonero.


