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Anche Montella può avere la sua BBC: Bonucci, Biglia, Cutrone, la spina dorsale di un grande team. Domani prove di vero Milan

autore
Furio Fedele
per Milannews.it
martedì 8 agosto 2017, 00:00Editoriale
autore Furio Fedele
08.08.2017 00:00Editoriale
Domani sera a Catania è in programma la sfida-esibizione contro il Betis Siviglia. L’unico test per consolidare una delle tante certezze di questo Milan. L’esordio della coppia d’assi Bonucci-Biglia è attesa perchè l’ex-Juve e l’ex-Lazio sono un concentrato di fosforo e forza. Leader carismatici, costruttori di gioco, produttori di idee senza sosta. Vincenzo Montella è stato accontentato in tutto e per tutto. Manca quello che l’ad Fassone definisce la ciliegina sulla torta ma il bomber tanto atteso, in realtà costituisce una parte essenziale, fondamentale della torta rossonera. Anche perchè avendo un potenziale di grande qualità, sarebbe davvero un peccato non avere il finalizzatore, il «killer» capace di annientare le difese avversarie. In questo momento Patrick Cutrone è più avanti rispetto ad Andrè Silva. Ma i due baby-bomber meritano il diritto, limitato, di poter sbagliare. Chi non può sbagliare, invece, è chi verrà a completare il reparto offensivo. Anche per questo motivo Fassone e Mirabelli hanno deciso di prendersi una pausa di riflessione. Che durerà, salvo imprevisti, fino a dopo ferragosto. IN ALTO I...KALINIC. Il croato della Fiorentina sembra il candidato più probabile per il posto di attaccante. Forse non il più affascinante. I tifosi del Milan non aumenteranno la media-abbonamenti (già notevole) perchè arriva Kalinic. Ma sicuramente non c’è di che lamentarsi sull’entusiasmo del popolo rossonero. Oltre alla coreografia di questa stagione, bisogna anche pensare alla sostanza di una squadra che ha bisogno di avere certezze. Kalinic è un finalizzatore, senza essere egoista e assolutista. Segna e fa segnare. Fra l’altro non è animato dall’ingordigia del danaro. Non sta facendo problemi di danaro a Firenze (guadagna 1,4 milioni di euro) e non verrebbe al Milan per arricchirsi più di quello che è già. Il suo desiderio è solo quello di alzare il livello dell’asticella di una carriera che lo vede sempre molto quotato in Serie A e in Europa. RIVOLUZIONE. Che il vento sia cambiato a Milanello e dintorni è testimoniato dal fatto che Casa Milan sta adottando il pugno duro con chi non riesce a sintonizzarsi sulle frequenze manageriali introdotte da Fassone Mirabelli. La clamorosa, ma nemmeno poi così tanto, esclusione di Carlos Bacca addirittura dalla lista dei 30 milanisti iscritti al play-off vale come esempio per tutti. In pratica sono stati riabilitati, ma solo in apparenza, Paletta e Sosa, anche loro segnalati sul piede di partenza. Mentre Bacca ormai si allena costantemente solo e isolato, lontano dai compagni di squadra, a testimonianza di una disistima che, evidentemente, viene anche alimentata dalla volontà di Montella. Del resto Bacca aspetta una chiamata dal Siviglia che, però, non è in grado di garantirgli i 3,5 milioni di euro a stagione che il colombiano dovrebbe incassare per le prossime 3 stagioni. È inutile, comunque, andare a bussare alla porta di Casa Milan per sperare in una buonuscita. Giustamente, gli è stato fatto notare, il rischio d’impresa esiste per tutti, è un pericolo concreto non solo per le aziende e per le società ma anche per gli stessi calciatori...
per Milannews.it

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