L'esclusione e il messaggio forte e chiaro: il Milan, Bacca e le esigenze economiche e sportive
Matteo Calcagni
La lista consegnata dal Milan alla UEFA, nella giornata di ieri, ha ribadito un concetto che era già stato più volte evidenziato: Carlos Bacca non fa più parte del progetto rossonero. La situazione legata al colombiano è decisamente spinosa, sia per le esigenze del Diavolo, che deve rientrare dell'investimento effettuato, sia per la volontà del giocatore, desideroso di tornare al Siviglia. Il problema è che difficilmente gli andalusi riusciranno a soddisfare le richieste rossonere, al momento fissate a venti milioni di euro.
MESSAGGIO CHIARO - L'esclusione dalla doppia sfida contro lo Shkëndija è un messaggio rivolto prevalentemente al giocatore, trattato in maniera differente rispetto agli altri giocatori in uscita, come Paletta e Sosa. Se il Siviglia non dovesse riuscire a soddisfare le legittime pretese del Milan, Bacca deve essere a conoscenza che il rifiuto ad altre proposte porterebbe ad un'annata ai margini, in una stagione che precede il Mondiale in Russia, chiaro obiettivo del colombiano. La speranza di tutti è che i due club riescano a trovare un accordo, altrimenti la società di via Aldo Rossi si aspetta che il classe '86 prenda in esame altre proposte.
SITUAZIONI DIFFERENTI - Come sottolineato in precedenza, nella lista dei trenta sono stati inseriti Paletta e Sosa, i quali, va ricordato, facevano parte anche dell'elenco per il Craiova, sebbene non siano stati convocati né all'andata né al ritorno. Quale è dunque la differenza con Carlos Bacca? Evidentemente, sebbene il Milan abbia messo in conto di cedere anche i due argentini, la vera priorità è il trasferimento del calciatore colombiano, soprattutto per una questione numerica ed economica. Non è un segreto che il Diavolo acquisterà un altro attaccante e, di conseguenza, lo spazio nel reparto offensivo andrà a ridursi ancora di più. La differenza è che il Milan potrebbe permettersi di mantenere in rosa Paletta e Sosa, ma non Bacca, il cui cartellino ha ancora un valore di mercato considerevole e non può essere ulteriormente svalutato.


