Chiamatela minaccia: sulle palle inattive ora il Milan sa far male per davvero
Simone Nobilini
La sensazione, considerato lo sviluppo del mercato rossonero, era già chiara: dopo tanti anni, finalmente, in casa Milan i calci piazzati potranno ritornare ad essere un'arma importante per colpire per la formazione di Vincenzo Montella, dotata di un folto numero di ottimi interpreti nell'esecuzione degli stessi. Una minaccia per gli avversari confermata anche dalle prime uscite stagionali della squadra, in cui le situazioni da palla inattiva hanno finito per influenzare positivamente i risultati di una squadra che, tra gare di precampionato e soprattutto preliminare di Europa League, è stata in grado di far emergere un dato decisamente importante e confortante.
LO ZAMPINO DI RICARDO - Delle 13 reti segnate in questo primo mese di uscite stagionali, ben 5 sono state infatti realizzate da calcio da fermo: in particolare, 2 dei 3 gol segnati contro l'Universitatea Craiova hanno portato il marchio e lo zampino di Ricardo Rodriguez, non nuovo alla grande abilità nei calci piazzati con il mancino. Oltre alla decisiva rete siglata nello 0-1 di Drobeta-Turnu Severin, il terzino svizzero è infatti entrato anche nella zampata vincente di Cutrone nella gara di ritorno: asse già creatosi in occasione del 4-0 inflitto al Bayern, con la punizione pennellata dall'ex Wolfsburg per il colpo di testa vincente del classe '98 rossonero. A completare la manita rossonera il corner di Suso, propiziatorio post uscita di Calancea per il gol di Bonaventura, ed il calcio di rigore realizzato ieri da André Silva, in un'abbondanza di alternative dal dischetto destinata a rappresentare un ulteriore nota lieta nelle corde della rosa milanista.
QUANTE FRECCE NELL'ARCO - Freddezza e precisione: anche André Silva, con il momentaneo gol del pari realizzato ieri dagli 11 metri contro il Betis, ha finito per aggiungersi alla già lunga lista di possibili tiratori di penalty per i rossoneri, rappresentando anche un elemento particolarmente efficace sulle palle alte in area di rigore. Un elenco che non può non comprendere anche Leonardo Bonucci, Ricardo Rodriguez, Franck Kessie, Lucas Biglia (già tiratore designato alla Lazio), Hakan Calhanoglu e la nuova prima punta che verrà, per tante frecce capaci (ad eccezione di Bonucci e Kessie, ma con l'aggiunta di Suso e Bonaventura) di rendersi pericolosi anche su punizione. In quell'arma chiamata calcio piazzato che al Milan, già dal precampionato, ha saputo dare più che ottimi frutti.


