André Silva e le prime risposte del massimo investimento rossonero: il futuro fa rima con soddisfazioni
Matteo Calcagni
La sconfitta (indolore) in amichevole al Massimino, oltre a "regalarci" un corposo assaggio di Var, è coincisa col primo gol in rossonero di André Silva, ieri all'esordio da titolare nel 4-3-3 di Vincenzo Montella. Nelle ultime settimane, se non mesi, si è a lungo discusso sul tenore dell'investimento effettuato dal Milan per il portoghese (38 milioni al Porto), per un attaccante non ancora nel pieno sviluppo del suo potenziale. Va però sottolineato che la cifra sborsata dai rossoneri, in un mercato dove Neymar vale 220 milioni e Mbappe 180, il prezzo pagato dai rossoneri per Silva è tutt'altro che folle.
NON ALTERNATIVO - E' innegabile che il Milan voglia prendere un altro attaccante, possibilmente di alto profilo internazionale, ma non per relegare André Silva in panchina, anzi... Il portoghese è un giocatore che può portare enormi soddisfazioni all'ambiente e, grazie alle sue caratteristiche, è perfettamente in grado di giocare con un compagno di reparto. Per cui, se dovesse essere 3-5-2, vedremmo di sovente la coppia Mister X-André Silva, tenendo conto che con la grande mole di partite sarà necessario anche alternare gli interpreti.
PRIMO SQUILLO - Calciare un rigore in amichevole è sicuramente più facile che farlo in partita, ma sappiamo bene cosa sarebbe successo in caso di errore dal dischetto. Titoli esagerati e rumorii sul possibile futuro apporto del classe '95, tenendo conto che le panchine contro il Craiova avevano già preallertato una fetta pessimistica dell'opinione calcistica italiana. Il penalty è stato realizzato con maestria dall'ex Porto, allentando la morsa della pressione mediatica, particolarmente ossessiva nei confronti dei numeri 9 rossoneri.


