Addio Bacca, con un po’ di rancore... In arrivo Kalinic, Cutrone non si tocca! adesso tocca ad Andrè Silva ma sta per scatenarsi il valzer dei bomber. Ibra, Aubameyang, Belotti, Mbappè, Martial: l’effetto domino è in agguato...
autore
Furio Fedele
Furio Fedele
per Milannews.it
martedì 15 agosto 2017, 00:15Editoriale
autore Furio Fedele
15.08.2017 00:15Editoriale
Carlos Bacca non vedeva l’ora di togliere il disturbo. L’unico dettaglio da risolvere era quello di trovare qualcuno disposto a scommettere ancora forte su di lui. Sfumati Siviglia e Olympique Marsiglia, ecco che il colombiano è stato arruolato e imbarcato dal sottomarino giallo del Villareal che gli ha riconosciuto un triennale da 3 milioni di euro a stagione. Buon per lui e per il Milan che ne dovrebbe incassare, fra un anno almeno 18. Le grandi manovre del Milan possono proseguire e, a breve, verrà annunciato anche Kalinic. Che potrebbe contribuire a sfoltire l’organico di Montella nel momento in cui la Fiorentina accettasse, oltre a un poderoso indennizzo (25 milioni di euro) anche uno fra Antonelli e Paletta. Anche se sembra che la Viola possa ambire ad entrambi i difensori.
EFFETTO DOMINO. Mai come quest’anno sembra proprio che il mercato dei bomber sia intenso, forfse fin troppo. Dopo che Mourinho ha rinnovato stima e fiducia a Ibrahimovic, è ripartita la giostra del...gol che sembrava essersi apparentemente tranquillizzata dopo il super-colpo Neymar. Ma, in realtà, il Paris St. Germain si è buttato a capofitto su Mbappe. Una manovra che ha inquietato il Monaco che, rischiando di perdere anche Falcao, sembra che si stia nuovamente interessando a Belotti con tanto di clausola rescissoria (100 milioni) al seguito. Se Ibrahimovic, come sembra, dovesse veramente tornare al Manchester United, Martial chiederebbe di andare via. Almeno un anno, in prestito, per non rischiare di perdere lo slot decisivo verso Russia 2018.
CUTRONE. Le prossime due settimane di mercato, quindi, si preannunciano ad alta intensità adrenalinica. Ma qui al Milan bisogna restare molto concentrati su quanto accadrà in campo, non solo fuori. Le prossime 4 partite ufficiali (le due del play-off di Europa League e l’inizio di campionato contro Crotone e Cagliari) non possono essere assolutamente sottovalutate. Anzi. Mai come nella situazione del Milan è giusto ricordare l’antico adagio: chi ben comincia è a metà dell’opera... Quindi non bisogna perdere di vista due valori aggiunti di questo Milan: il made in Italy e la giovinezza della squadra di Montella che, fra gli altri, ha trovato in Patrick Cutrone un emblema importante e caratterizzante almeno quanto lo fu un anno fa Gigio Donnarumma.
MISCHIA. Sul fronte del campionato bisogna annotare sulla lista delle pretendenti a uno dei 4 posti che valgono la qualificazione alla Champions League 2018-2019, anche il nome della Lazio. Simone Inzaghi ha dimostrato di essere un allenatore eccellente, un perfetto ottimizzatore e, soprattutto, un saggio gestore di uomini. Con buon senso e con tanta, tantissima pazienza ha rimodellato una Lazio che, sulla carta, non sembrava stesse facendo una campagna acquisti di livello. Invece ecco che, quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato, la Lazio ha sfatato il tabù bianconero. Prima di sabato sera i biancocelesti avevano perso ben 10 gare di fila subendo 20 gol e segnandone uno solo alla Super-Juve. Bisogna fare molta, ma molta attenzione: anche il quarto posto è tutt’altro che scontato...
per Milannews.it
Altre notizie
Oggi


