Milan, arriva Kalinic. Bacca addio con condizionale, c'è margine per un ultimo colpo tra due nomi e un possibile mister X
Antonio Vitiello
Nikola Kalinic nelle prossime ore sarà un giocatore del Milan, finalmente Montella potrà abbracciare l'attaccante che ha sempre voluto da inizio mercato, la punta che gioca per la squadra, che fornisce assist e che ha l'esperienza giusta per far crescere con calma André Silva. Ora non bisogna commettere l'errore di criticare a prescindere l'acquisto di Kalinic, anche se dopo le dichiarazioni della dirigenza è normale che la tifoseria si aspettava un altro profilo. Il croato è stato fortemente voluto dal tecnico e il suo arrivo è stato avallato da tutto lo staff dirigenziale. Kalinic è quel tipo di attaccante che dovrebbe migliore la manovra offensiva, la butta dentro quando serve ma è utile pure per mandare a segno i colleghi di reparto o i centrocampisti. Sarà un arrivo pesante perché l'investimento dice 25 milioni più bonus, mentre al giocatore dovrebbero andare tre milioni a stagione. Con il suo check-in a Milanello c'è stato ieri la partenza di Carlos Bacca. Il suo addio era necessario per lasciare spazio al croato e va letto cosi il cambio della formula per il trasferimento al Villarreal. Il Milan ha sempre insistito per il prestito con obbligo di riscatto e il temporeggiare nel corso dell'estate era dovuto al fatto che nessun club aveva la possibilità di accontentare il Milan, il Villarreal è stata la squadra che ha rispettato almeno le richieste economiche di Mirabelli, un affare da circa 18 milioni di euro, cosi suddiviso: 2,5 per il prestito oneroso e 15,5 milioni per il diritto di riscatto nel caso in cui venisse esercitato dagli spagnoli. La dirigenza assicura che non ci sono opzioni legate alle presenze per trasformare il diritto in obbligo di riscatto, ma è scontato che se Bacca segnerà tanto riuscirà a convincere il Villarreal a puntare su di lui anche l'anno prossimo.
Bacca in Liga ha già dimostrato di essere un vero killer d'area e magari tornerà ad avere medie realizzative altissime. Al Milan il colombiano non ha fatto male, i gol bene o male li ha segnati, ma non c'è mai stato un grandissimo rapporto con l'allenatore, in particolare per questioni tattiche e tecniche, Montella semplicemente preferisce una tipologia diversa di attaccante. Bacca ora rappresenta il passato, Kalinic e André Silva il presente, mentre il futuro prossimo potrebbe essere rappresentato da un altro bomber. La sensazione generale, nonostante mezze smentite e tentativi di depistaggio, è che il Milan non si fermerà a Kalinic, c'è ancora margine per un ultimo grande colpo e i nomi a questo punto del mercato sono due: Aubameyang e Belotti. Il primo è uscito allo scoperto recentemente ma il Borussia chiede sui 90 milioni, rappresenta il sogno di mercato di Mirabelli. Belotti invece verrebbe al Milan ma non vuole rompere col Toro, il presidente Cairo continua a chiedere la luna. Più lontani Diego Costa, che vuole solo l'Atletico, e Ibrahimovic, vicino al ritorno allo United. Non escludiamo il classico mister X che fino ad ora è stato poco considerato, il nome a sorpresa che la dirigenza tiene in caldo. Gli ultimi quindici giorni di agosto saranno molto intensi tra mercato e calcio giocato, Aubameyang continua ad essere il sogno di tanti tifosi per l'assalto allo scudetto già al primo anno della proprietà cinese.


