Cucila, Vincenzo, Cucila
Carlo Pellegatti
Convinzione di molti. Senza gli accadimenti di quegli urfidi primi mesi del 2012, oggi il Milan avrebbe cucita sul petto la seconda Stella. La forza di quella squadra , con un Tevez in più e magari il gol di Muntari non concesso in meno, avrebbe permesso di vincere almeno altri due Scudetti. Raggiungere così quota venti. Per una mera questione economica , appare chiaro che conquistare un posto in Champions League rappresenta l’obiettivo principale della stagione . Se fossi Montella però avrei anche un’altra ambizione, meno arduo di quanto appaia . Essere il tecnico che ha guidato la squadra alla Seconda Stella. Diventare dunque l’ erede di Nils Liedholm, l’allenatore del Decimo Scudetto. Il tecnico, che ha realizzato un sogno coltivato ,dai tifosi rossoneri, per dieci lunghi anni. Soffrendo dopo un rigore non dato a Bigon ,nella sfida Scudetto di Torino tra Juventus e Milan .Patendo l’orrido 20 maggio 1973, a Verona. Il compito non è facile ,ma nemmeno proibitivo. La squadra allestita da Marco Fassone e da Massimiliano Mirabelli , chiamato già da qualche tifoso,” Mirabellandia”,è già competitiva ,ben assemblata, ricca di qualità ,corsa e determinazione . Se riuscisse a cogliere una buona partenza, e in questo senso il calendario la può aiutare, potrebbe colmare il gap con la Juventus e il Napoli, le due favorite del campionato. La sensazione comunque è che la Campagna Rafforzamento non sia ancora chiusa. Il prossimo tassello potrebbe essere Kalinic ,che chiuderà ,di fatto, la questione riguardante la punta centrale. A ragione. Il Milan ha infatti investito una cifra importante su Andrè Silva .Il Portoghese deve essere tutelato con l’arrivo di una certezza ,come l’attaccante della Fiorentina . Non va però retrocesso a terza punta in caso di acquisizione di un altro Top Bomber . Attenzione però a nuovi risvolti circa l’attaccante esterno ,nel caso di cessione di Niang. Piace allo Spartak Mosca.
I plenipotenziari del mercato ,in accordo con Montella, potrebbero rinforzare ulteriormente un centrocampo, che oggi ,a livello di forza , presenta un solo giocatore con queste caratteristiche ,l’eccellente Kessie. Insomma, le mosse intelligenti e soprattutto rapide di Marco Fassone e di Massimiliano Mirabelli hanno dato frutti ricchi di polpa. Cogli la prima mela , anzi cogli altri due Scudetti ,caro Montella. Non è facile , ma l’allenatore campano non è così lontano dall’ entrare nell’empireo platonico, nella Hall of Fame,nella storia dei più grandi allenatori della Storia.
Il Milan gli sta procurando ago ,filo e una stella d’oro. Cucila, Vincenzo ,Cucila !


