Suso intoccabile: il rinnovo ora è un obbligo. Mercato: in entrata solo occasioni, si lavora alle cessioni
Antonio Vitiello
Suso resterà solo un sogno di mercato per tutte le squadre che hanno messo gli occhi sullo spagnolo. Per il Milan Suso è assolutamente incedibile, il fulcro del gioco di Montella e uno delle pedine più apprezzate della società. In questi giorni ci sono stati rumors attorno all’ex Liverpool, in particolare l’Inter di Spalletti avrebbe fatto un pensierino, oppure Roma e Wolsburg qualche settimana fa, ma Suso non si muove. Il cambio d’agente sarà lo sprint per il suo rinnovo, che ora diventa quasi obbligatorio. A guardare le partite iniziali di questa stagione balza subito all’occhio come Suso sia ancora l’uomo più importante della rosa, nonostante gli undici acquisti. E’ cresciuto in modo straordinario da quando mise piede a Milanello nel gennaio 2015, un miglioramento spaventoso che lo ha portato a diventare pedina inamovibile della formazione di Montella. Proprio per questo la società alla fine del mercato inizierà a trattare il rinnovo con Alessandro Lucci, blindare Suso resta una delle priorità di settembre.
Nonostante gli undici acquisti sarà un Milan ancora impegnato sul mercato perché Mirabelli e i suoi collaboratori vogliono provare a sfoltire la rosa. Il Fenerbahce è arrivato a Milano con la speranza di portare in Turchia almeno uno tra Gustavo Gomez e Sosa, quest’ultimo ha rifiutato nelle scorse settimane un’importante offerta dal Trabzonspor, sarà difficile ora trovare un accordo con il Fenerbahce. In uscita anche Paletta e forse Mauri se trova una sistemazione in questi ultimi dieci giorni di mercato.
Veniamo al caso Niang. Il francese ha ricevuto un’offerta molto importante dallo Spartak Mosca e l’ha già rifiutata una prima volta. I russi sono tornati alla carica alzando lo stipendio a Niang e attendono l’ultima risposta. I segnali non sono molto incoraggianti però l’attaccante ci sta pensando. Nel caso in cui dovessero arrivare i 20 milioni della sua cessione, il Milan penserebbe di investirli per un altro esterno, altrimenti Niang resterebbe bloccato a Milanello almeno fino a gennaio.
In entrata invece il Milan pensa che la rosa sia già completa così. Le mosse sono cambiate nel corso dell’estate, evidentemente Cutrone ha dato le giuste garanzie, così il club ha preferito tenere lui piuttosto che spendere soldi per un’altra punta. Ovviamente Kalinic era il “sogno” di Montella, ed ora è veramente soddisfatto del suo approdo a Milano. Chi per un motivo, chi per un altro, i vari Costa, Morata, Aubameyang e Belotti non sono arrivati. In entrata quindi spazio solo a vere occasioni, magari in base alle cessioni. Se il Milan dovesse vendere 2-3 giocatori e arrivare ad un budget importante, e si presentasse la giusta occasione, la dirigenza sarebbe pronta a coglierla. E’ però evidente che a centrocampo manchi qualcosa, in particolare una mezzala destra per dare fiato a Kessie, mentre a sinistra possono alternarsi Calhanoglu e Bonaventura, in regia ci sono Biglia, Montolivo e Locatelli. Dal club fanno capire che non ci saranno più grossi investimenti, ma le opportunità da sfruttare da qui al 31 agosto sono sempre dietro l’angolo.


