Il mercato creativo è ancora allo stato embrionale
Pietro Mazzara
Pochi soldi e tanta fantasia. Era questo il diktat fatto passare da Adriano Galliani alcune settimane fa, dove la forze dell’ingegno e delle intuizioni avrebbe dovuto sopperire alla mancanza di denaro fresco nelle casse di via Turati. La situazione attuale è di stallo totale ed i nomi che circolano, a parte qualche eccezione, non esaltano il popolo rossonero che vive nel terrore di dover affrontare un’altra stagione con una rosa che non gode degli adeguati ricambi nei ruoli cardine.
Per poter comprare bisogna prima vendere, è questa la filosofia dei dirigenti del Milan e, per ciò, bisogna cercare degli acquirenti per dei giocatori che, oramai, hanno pochissimo mercato e che gravano come dei macigni sulle casse societarie con i loro ingaggi fuori luogo. L’unico giocatore che da gennaio è sul mercato, fatte eccezioni le smentite di rito, è Klaas-Jan Huntelaar, la cui eventuale cessione potrebbe portare dai 10 ai 15 milioni di euro da unire ai circa 20 a disposizione attualmente. Di idee geniali, per ora, non se ne son viste e, si teme, che non se ne vedranno.


