La difesa a tre e il mercato: Montella e i test di Skopje, ma il numero dei centrali potrebbe non bastare
Matteo Calcagni
Gustavo Gomez, dopo essere rimasto fuori dai convocati nelle ultime due gare rossonere, è tornato a rimpinguare la lista di Vincenzo Montella in occasione della trasferta di Skopje. Il motivo? Il Fenerbahce, club in forte pressing sul calciatore, ha proposto un prestito con diritto di riscatto, mentre il Milan avrebbe voluto (vorrebbe) cedere il ragazzo solamente a titolo definitivo. Il paraguaiano di conseguenza è stato prontamente reintegrato tra gli effettivi dell'Aeroplanino, segno che il suo trasferimento non avrebbe radici tecniche ma esclusivamente economiche/progettuali.
LE SIRENE TURCHE - Il Milan spinge per il Trabzonspor, altro club turco che ingaggerebbe anche José Sosa, altro giocatore in uscita dai rossoneri. Gomez, invece, preferirebbe il Fenerbahce, sebbene l'offerta attuale non soddisfi il Diavolo. Come finirà? L'agente Augusto Paraja ha dichiarato a MilanNews.it che il giocatore sarebbe rimasto, salvo poi incontrarsi con la dirigenza del club di Instanbul. Con una settimana di mercato tutto può succedere, ma intanto il giocatore è tornato tra i ranghi.
QUESTIONE NUMERICA - Questa sera, contro lo Shkendija, Vincenzo Montella proverà la difesa a tre con Zapata, Bonucci e Romagnoli che, se Gustavo Gomez fosse ceduto, sarebbero gli unici centrali di ruolo con Mateo Musacchio, considerando che anche Gabriel Paletta è in probabile partenza. Un numero di giocatori striminzito, ma accettabile, per una retroguardia a quattro, ma certamente troppo basso per applicare con continuità una linea come quella di stasera. Possibile quindi che il Milan torni sul mercato nell'eventualità in cui partano sia Gustavo Gomez che Paletta? Sarebbe paradossale togliersi autonomamente la chance della difesa a tre che, per essere applicata con continuità, ha bisogno di una rosa di almeno cinque/sei centrali.


