Allegri in stand-by: un immobilsmo non certo salutare
Matteo Calcagni
Massimiliano Allegri è, di fatto, il prossimo allenatore del Milan: l'ufficiosità, tuttavia, non può tramutarsi in ufficialità fino a quando Cellino non incontrerà l'ormai ex tecnico del Cesena, Pierpaolo Bisoli, per poi formalizzare l'accordo per la nuova firma. Il presidente dei rossoblù, evidentemente, non ha assolutamente fretta di chiudere tale operazione, tenendo "allegramente" sotto la graticola l'allenatore toscano e la Società rossonera, ancora "ferma ai box" dall'addio di Leonardo. La pianificazione, ovviamente, può cominciare anche senza il benestare di Cellino, tenendo un profilo "sottotraccia" che, si spera, possa tramutarsi in qualcosa di concreto una volta formalizzato il nuovo corso Allegri.
Quello che trapela, tuttavia, è un immobilismo decisamente preoccupante: una situazione che, in un modo o nell'altro, non può certo far dormire sonni tranquilli ai supporter rossoneri, quasi rassegnati ad un'estate di "lacrime e sangue" come quella di un anno fa. Tra il mercato "uno parte, uno arriva" e le dichiarazioni di Berlusconi e Galliani, le quali aprivano ad un'operazione importante in entrata, quello che finora emerge è un silenzio assordante, con i giorni che, di fatto, scorrono inesorabilmente: si profilerà un coupe de teatre o uno scialbo finale da romanzo d'edicola?


