Gazzetta - Il cavaliere spagnolo salva ancora il Milan. Suso non si tocca, parola di Montella
Matteo Calcagni
Assist per Cutrone, punizione capolavoro scaccia-paura a decretare il successo di un Milan sofferente. Questo quanto profuso da Jesus Joaquin Fernandez Saes de la Torre, un nome che La Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, associa metaforicamente ad un cavaliere spagnolo, uno di quelli che salvano le persone in difficoltà. Il Milan in difficoltà lo era e, ancora una volta, ci ha pensato Suso a scacciare le streghe.
SUSO SALVA IL MILAN - Dopo cinque vittorie senza grossissimi affanni, il Milan contro il Cagliari ha rischiato davvero di non farcela, soprattutto dopo la rete di Joao Pedro che ha riesumato vecchi fantasmi del passato. Rimettere le cose a posto non era uno scherzo ma, come spesso accaduto in precedenza, Suso è riuscito a fare la differenza, questa volta con una punizione capolavoro sulla quale Cragno nulla ha potuto.
LO SPAGNOLO CHE NON SI TOCCA - Nel postpartita di San Siro, un Montella visibilmente felice per il successo ha ribadito con fermezza che nessuno, al Milan, è intenzionato a far partire lo spagnolo. Il rinnovo di contratto ancora non c'è stato, ma la volontà di proseguire insieme, anche oltre il 17-18 è palpabile: bisognerà lavorare a livello economico, ma i discorsi sono avviati. Nel frattempo il cavaliere spagnolo avrà l'onore di esordire in Nazionale, dopo averla sfiorata in tantissime occasioni. Lo farà proprio contro l'Italia, affrontando anche alcuni dei suoi compagni di squadra, proprio quelli che lo hanno festeggiato con tanta gioia nell'ultima serata a San Siro.


