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La favola di Patrick Cutrone, dall'occhio lungo di Montella alla sentenza del capitano

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 28 agosto 2017, 12:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
28.08.2017 12:00Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Quattro le avversarie fin qui affrontate dal Milan in questo inizio di stagione, quattro le reti di Patrick Cutrone che non ha risparmiato nessuno, dal preliminare di Europa League fino al campionato. Quel senso del gol fuori dal comune, che aveva accompagnato il suo percorso nel settore giovanile rossonero, ha avuto seguito anche a livello professionistico, senza particolari fasi di adattamento o apprendistato. Il diciannovenne comasco ha un fiuto innato, confermato e ribadito gara dopo gara: non conta l'avversario, conta solo la rete, preferibilmente da insaccare.

L'OCCHIO LUNGO DI MONTELLA - Il primo sponsor estivo del classe '98 è stato senza dubbio Vincenzo Montella, uno che di attaccanti ne sa in abbondanza. Quando le prime formazioni ufficiali andavano a conformarsi, nelle varie amichevoli di luglio, in tanti si stupivano per l'intraprendenza e il coraggio dell'Aeroplanino nel schierare un giovanissimo, spesso dal primo minuto, in un ruolo così complicato e criticabile. Poi arrivò il Craiova, match da dentro e fuori, dove il fallimento non era un'opzione. Tanti allenatori avrebbero effettuato scelte più conservative, ma non Montella, convintissimo nell'affidare una maglia da titolare al numero 63. In quell'occasione solo il palo negò la (meritata) gioia del gol a Cutrone, quello che è venuto dopo è sotto gli occhi di tutti, occhi che tendono a venire stropicciati, ogni qual volta il pallone finisce in fondo al sacco.

LA SENTENZA DEL CAPITANO - Evidentemente Montella sapeva che Cutrone avrebbe potuto fare la differenza da subito, senza bisogno di farsi le ossa altrove, motivo per cui ha spinto con fermezza per la sua permanenza in rossonero, nonostante l'opinione pubblica spingesse per una soluzione in prestito per crescere lontano dai riflettori. Mai scelta fu più saggia, a giudicare dai risultati fin qui ottenuti. E se non bastasse il parere dell'allenatore campano, ne è arrivato un altro importantissimo, quello di Leonardo Bonucci, uno che i bomber deve marcarli. Il capitano rossonero, nell'intervista postpartita a Premium Sport, si è espresso in questo modo sul giovane attaccante: "E' una sorpresa per voi, io dal primo giorno ho visto le movenze e la fame dei grandi attaccanti. Secondo me assomiglia molto a Belotti come movenze e modo di interpretare le partite. E' un bravo ragazzo, ascolta i consigli dei più grandi, credo che ci troviamo di fronte ad un futuro grandissimo bomber". Impossibile, dunque, lasciarlo fuori, almeno per il momento. E André Silva? Sarebbe davvero riduttivo parlare di bocciatura, tenendo conto quanto sarà lunga e corposa la stagione e le combinazioni, pressoché sconfinate, a disposizione di Montella.

per Milannews.it

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