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Il doppio mercato del Milan e quella sensazione di incompletezza

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 29 agosto 2017, 21:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
29.08.2017 21:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

C’è stato un mercato del Milan prima della tournée cinese e uno dopo la tournée cinese. Quello che ha preceduto la partenza per la terra dei nuovi padroni del club è stato scoppiettante, ricco, fatto di colpi di scena unici e che non si vedevano da tempo alle latitudini di via Aldo Rossi. Una partenza sprint, iniziata con l’arrivo di Musacchio che è poi proseguita con André Silva, Borini, Calhanoglu, Conti, Ricardo Rodriguez, Antonio Donnarumma, Bonucci e Biglia. E proprio in Cina, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli avevano fatto capire, in maniera nemmeno troppo velata, che c’era la possibilità di agire ancora con forza sul mercato. L’unico movimento in entrata registrato, dopo un lungo tira e molla, è stato quello relativo all’ingresso di Nikola Kalinic nel reparto offensivo, tanto è vero che lo stesso Fassone ha ammesso – durante la presentazione del croato – di: “Aver perso il ritmo nell’ultimo mese in questa tipologia di cose”.

ASPETTATIVE -  Inutile nascondersi dietro un dito: i tifosi ci avevano preso gusto e dopo il lento tramontare della pista Belotti, si erano convinti che un top sarebbe arrivato. Aubameyang si era esposto anche in prima persona, in una celeberrima storia su Instagram, ma la sua apertura totale non è stata raccolta dal duo milanista. Con il passare dei giorni, infatti, la pista Kalinic ha ripreso sempre più corpo e il suo arrivo, che tutti si augurano sia estremamente funzionale al gioco di Montella, non ha spostato verso l’alto la temperatura del tifo, che ha visto l’arrivo dell’ex Fiorentina come una sorta di piano C rispetto ai big. Anche la questione dell’esterno d’attacco è rimasta in sospeso e, salvo cose clamorose nelle prossime ore, rimarrà così.

INCOMPLETI? -  E allora, senza voler sminuire il lavoro fatto da Fassone e Mirabelli fino ad oggi, se si passa allo screen la rosa attualmente a disposizione di Montella, si denotano un paio di mancanze, tra centrocampo e attacco. Manca una mezz’ala, che sia essa di qualità o un vice Kessie poco importa, ma numericamente manca. E poi manca un esterno offensivo che faccia la differenza, quel Keita tanto bramato e trattato, che però aveva preferito altri lidi. Numericamente parlando, poi, la batteria è ridotta all’osso se consideriamo Bonaventura e Calhanoglu come possibili laterali alti, oltre a Borini e Suso, mentre Niang è un separato in casa. Insomma, se si chiuderà così il mercato, Montella dovrà capire bene come gestire le risorse a sua disposizione. In attesa poi di gennaio e di dove, questo primo Milan cinese, sarà collocato in campionato e in Europa League.

per Milannews.it

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