ESCLUSIVA MN - Bazzani: "Nessun acquisto da solo renderebbe il Milan da Scudetto. Cutrone? Il gol con il Cagliari è un'invenzione"
Thomas Rolfi
La redazione di MilanNews.it ha contattato Fabio Bazzani. Con l'ex attaccante di Sampdoria e Lazio abbiamo parlato della sfida vinta dal Milan contro il Cagliari, evidenziando lati positivi e negativi delle difficoltà incontrate, di Cutrone e della possibilità di passare alla difesa a tre con Bonucci.
Come hai visto il Milan contro il Cagliari? I tifosi si aspettavano sicuramente di più, però i tre punti sono arrivati ugualmente...
"Ogni tanto fa anche bene perdere un pizzico del grande entusiasmo che giustamente sta accompagnando tutta l'estate del Milan e tornare alla realtà delle cose del calcio, ovvero che ci vuol del tempo per assimilare così tanti giocatori, seppur bravi. Non si può pensare che spingendo un bottone tutto vada a posto e il Milan diventi una squadra bella, concreta, solida ed efficace. Ha fatto sei punti in due partite con due avversari sulla carta abbordabili. Con il Crotone l'ha giocata bene e con il Cagliari ha trovato delle difficoltà, come è normale che sia, perchè le squadre italiane sono organizzate. E' un buonissimo segnale quando vinci sapendo soffrire".
Se ritieni che manchi qualcosa, cosa servirebbe al Milan per lottare per lo Scudetto?
"Non c'è un giocatore da qua al 31 agosto che possa arrivare e portarti ad essere da Scudetto, perchè ci sono squadre che partono con tanti punti di vantaggio su di te, perchè hanno degli amalgami diversi. Il Napoli ha cambiato pochissimo la sua ossatura, la Juventus ha perso Bonucci ma ne ha messi dentro altri e parte da una base già ottima e consolidata. Il Milan in più degli altri ha la fame e l'entusiasmo di volerci arrivare, in meno degli altri il fatto che sia la squadra che ha cambiato di più. Qualora arrivasse nelle prime quattro credo che avrebbe fatto un risultato straordinario e io non lo sottovaluterei. E' vero che è il risultato minimo da raggiungere, però non lo darei per scontato. Cambiare così tanti giocatori e farli rendere al 100% subito non è così semplice".
Parlando di concetti come fame ed entusiasmo non si può non pensare a Patrick Cutrone. Te lo aspettavi già così pronto per la Serie A?
"Sicuramente ha bruciato le tappe. Si poteva pensare che fosse più giusto che andasse magari a giocare altrove in prestito e invece si sta prendendo la continuità qua al Milan. E' stato bravo a sfruttare il momento nel varco lasciato da Andrè Silva, che aveva bisogno di adattamento e di Kalinic che non arrivava. Ha avuto le chance e le ha sfruttate. Ci ha messo tanta fame, voglia e carattere. Cosa che per un ragazzo giovane è sicuramente importante. E poi ha fatto vedere che è un attaccante che sa muoversi benissimo in area di rigore. Come dice Montella, quello è un gol che gli attaccanti si inventano. Ha capito con anticipo che il difensore gli avrebbe lasciato un minimo spazio dietro di lui e ha attaccato in quella direzione andando a fare gol sulla linea di porta. Bisogna mantenere l'equilibrio, anche se lui mi sembra un ragazzo assolutamente a posto, quindi penso che lo manterrà. Però dovranno essere bravi attorno a lui i compagni e fargli da scudo, perchè tutti si aspetteranno che Cutrone ogni volta che giochi segni. E invece ha bisogno di tutela come giusto che sia per un ragazzo della sua età".
Con Bonucci il Milan è destinato a giocare a tre dietro?
"Credo che con Bonucci il Milan abbia più opzioni. Con il rientro di Romagnoli in condizione è chiaro che avresti tre centrali di livello - per me Bonucci è il miglior regista difensivo che c'è in Italia - e l'idea potrebbe esserci, visto che hai anche due esterni come Conti e Rodriguez che sono molto bravi a giocare avanzati. Chiaro che, poi, questo comporterebbe qualche problema di scelta tra quelli davanti. Suso a quel punto potrebbe diventare una seconda punta. Non dimentichiamo, tuttavia, che il Milan costruisce a volte già a tre con Conti che sale molto e Rodriguez che rimane sulla linea di Bonucci e Musacchio Soprattutto quando gioca contro squadre con due attaccanti.


