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La scelta del modulo per colmare le piccole lacune della rosa: Montella, la tattica e un talento da innescare

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 2 settembre 2017, 21:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
02.09.2017 21:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Il mercato del Milan non si è chiuso col botto, col colpo che i tifosi auspicavano, ma neanche con riempitivi che non avrebbero elevato particolarmente il valore della rosa, rischiando invece di minare gli equilibri di spogliatoio fin qui raggiunti. A Montella avrebbe fatto comodo una mezz'ala e probabilmente anche un esterno offensivo, ma la rosa di cui dispone può comunque cavarsela egregiamente almeno fino a gennaio, dove il Milan saprà dove e come muoversi, senza i pericoli legati alla fretta.

PROGRAMMAZIONE - "Noi pensiamo di programmare le cose in tempo, non di arrivare all'ultima ora e pigliare quello che c'è. Quando si fa qualcosa alla fine vuol dire che non l'hai programmata in tempo, magari può succedere che arrivi tardi, ma non credo negli effetti speciali del 31 agosto". Sentenza inequivocabile di Massimiliano Mirabelli durante "The Apacf Show", dove insieme a Fassone ha messo nero su bianco le storie e gli accadimenti di questa indimenticabile sessione di calciomercato. Vincenzo Montella lavora da più di un mese con la rosa al completo, ad eccezione di Kalinic, il che non può non considerarsi un fattore positivo ed un ulteriore medaglia sul petto del duo dirigenziale rossonero.

QUESTIONE DI NUMERI - Il grande dubbio in casa rossonera ora è il seguente: come giocherà il Milan 2017/18? Il 4-3-3 è un modulo che la squadra rossonera conosce a memoria, ma è davvero il più idoneo ai calciatori attualmente a disposizione? L'Aeroplanino può contare su tanti centrali, tra cui Bonucci che a tre è un maestro, ha un numero di mezz'ali non propriamente esteso e, infine, non dispone di tantissimi laterali offensivi di ruolo: contiamo Suso, Borini e Bonaventura, il quale però dovrà sdoppiarsi spesso tra centrocampo e attacco. Proseguendo col 4-3-3 si rischia di sovraccaricare Suso a livello di chilometri, limitando invece l'utilizzo dei centravanti: con questo sistema di gioco, infatti, giocherebbe solo uno tra Kalinic, Cutrone e André Silva. Il 3-5-2 è un'opzione più che percorribile, visti anche gli elementi a disposizione, ma chiaramente serviranno prove e test, sia in allenamento che in partita.

LA CARTA CALHANOGLU - Hakan Calhanoglu è stato uno degli acquisti che più hanno infiammato la tifoseria rossonera, secondo al solo Bonucci per quanto riguarda l'entusiasmo generato. In queste prime uscite il turco non ha particolarmente impressionato la platea, sia per la difficoltà nel trovare la posizione più adeguata, sia per una condizione da ritrovare dopo la lunga squalifica della scorsa stagione. Eppure l'ex Bayer Leverkusen, nonostante questo inizio parzialmente zoppicante, potrebbe rivelarsi la chiave di questa annata rossonera. Montella deve essere bravo ad innescare la sua qualità, ritagliandoli un ruolo dove possa fare davvero la differenza. E se ciò accadesse, la mancanza della famosa mezz'ala e dell'esterno offensivo andrebbe automaticamente a decadere. 

per Milannews.it

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