Tuttosport - Milan, alla scoperta della nuova rete di osservatori di Mirabelli
Enrico Ferrazzi
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli sono stati i grandi protagonisti dell’estate del Milan, tanto da essere diventati dei veri idoli dei tifosi milanisti. In particolare, un grande lavoro è stato fatto dal ds rossonero, il quale, subito dopo essere arrivato nel club di via Aldo Rossi, ha smantellato la precedente struttura degli osservatori e ne ha costruita una tutta nuova. A riferirlo è questa mattina Tuttosport, che analizza le novità introdotte da Mirabelli.
OSSERVATORI - La struttura degli scout del Milan è di forma piramidale: alla base ci sono dieci osservatori, che costituiscono il plotone di prima osservazione dei giocatori. Il loro compito è quello di girare l’Italia e l’Europa per visionare talenti e possibili obiettivi del club di via Aldo Rossi. Tra i nomi emersi nel corso dell'estate che sono entrati a far parte dell'area scouting ci sono quelli di Ivano Pastore, ex direttore sportivo della Viterbese, e Danilo Pagni, ex ds della Ternana.
DATABASE - Le relazioni degli osservatori finiscono poi nelle mani di Antonio D'Ottavio e Stefano Luxoro, arrivati in rossonero rispettivamente da Inter e Juventus: il primo coordina lo scouting dei ragazzi Under 21, tra quelli pronti per la prima squadra o quelli da destinare al settore giovanile, mentre il secondo si occupa dei giovani "da prima squadra" o da destinare alla Primavera. Tutte le informazioni raccolte dagli osservatori vengono raccolte in un database, nel quale finisce anche il materiale video sui giocatori fornito da due agenzie specializzate (WyScout e la Scout Seven). Tutto il lavoro dell'area degli osservatori viene comunque supervisionato da Massimiliano Mirabelli, a cui spetta sempre l'ultima parola.


