Il ritorno del jolly. Cutrone impressionante, arriverà il momento di Silva. Il settembre dorato di Suso
Antonio Vitiello
Dopo sei vittorie consecutive, in partite piuttosto agevoli, arriva domenica il primo vero confronto di livello per il Milan contro la Lazio. Vincenzo Montella per l’occasione potrà riavere tra i convocati Giacomo Bonaventura, una pedina che negli ultimi anni è diventata indispensabile in questo Milan. Nonostante i 230 milioni investiti in estate, Jack resta la prima scelta per la corsia sinistra, così necessario che può avere posto sia come mezzala che attaccante esterno nel tridente. Montella sa che può affidarsi ad uno dei giocatori tecnicamente più validi della rosa, perché Jack negli ultimi anni è cresciuto ancora di più, ed ora ha la fame di chi in carriera sa di poter finalmente conquistare qualcosa di importante. Lui, così come tutti i compagni di squadra, vuole a tutti i costi l’accesso in Champions, soprattutto dopo la passata annata, trascorsa per metà in infermeria a causa di un brutto infortunio.
Jack preferisce giocare da mezzala, vuole specializzarsi nel ruolo dopo tanto girovagare, ma non è detto che Montella possa avanzarlo in attacco. Dipenderà molto da Calhanoglu, tecnicamente impressionante ma fisicamente ancora non al top. Con la Lazio i due dovranno giocare dallo stesso lato e interagire molto, magari interscambiarsi la posizione nel corso del match. Sulla fascia opposta invece agirà Suso, anche lui cresciuto moltissimo negli ultimi mesi. Lo spagnolo è in odore di rinnovo contrattuale, e a breve prolungherà fino al 2022 per circa 3 milioni netti all’anno, bonus compresi. Suso e Jack sono i registi offensivi di questa squadra, gli unici titolari appartenenti al vecchio Milan insieme a Romagnoli e Donnarumma. Sarà il settembre di Suso, perché oltre ad essere decisivo in campo, vorrà assolutamente chiudere la pratica rinnovo con la firma sul contratto. Potrebbe essere anche il settembre di Sosa, ma dipenderà solo da lui. Avrà la forza di rifiutare 5 mln netti a stagione per tre anni da parte del Trabzonspor per restare in panchina al Milan? A ore la decisione.
L’estate rossonera invece porta la griffe di Patrick Cutrone. Autentico mattatore, decisivo sia in Italia che in Europa, ed ora anche in Nazionale Under21. Il Milan ha scoperto un bomber fatto in casa, Montella gli ha dato fiducia e lui l’ha ripagata a suon di gol e prestazioni lodevoli, al punto da togliere spazio a gente come Silva e Kalinic. Il giovanissimo Cutrone si giocherà una maglia da titolare pure contro la Lazio, a conferma che il magic moment potrebbe durare ancora per molto. Ma siamo sicuri che arriverà anche il momento di Andrè Silva, considerato un potenziale fenomeno dalla dirigenza e parzialmente in Nazionale sta rispettando le attese con 9 gol in 15 partite. In patria è osannato, ora tocca vedere le sue reali qualità anche a San Siro. Montella e il Milan con un Cutrone in stato di grazia assoluta potranno concedere altro tempo a Silva, ma il portoghese ha tutta l’intenzione di ripagare la fiducia del club e giocarsi al meglio questa opportunità al Milan.


