Dall'albiceleste ai biancocelesti, l'esordio di Biglia contro la sua Lazio
Fabio Anelli
Ci siamo, finalmente è arrivato il momento dell’esordio di Lucas Biglia dal primo minuto con la maglia rossonera. Dopo la presentazione, insieme a Bonucci, davanti ad un pubblico di San Siro n festa, in occasione del ritorno del preliminare di Europa League contro il Craiova, era attesa la prima di Biglia da titolare nell’amichevole, disputata in Sicilia, contro il Betis ma l’argentino si è fermato in allenamento alla vigilia della partita. Quattro settimane di stop è stata la prima prognosi e l’assenza da quattro gare: l’andata e il ritorno contro lo Shkendija e le prime due giornate di campionato, contro Crotone e Cagliari.
RECUPERO LAMPO – Luca Biglia ha sorpreso tutti nel suo recupero dall’infortunio, tornando a disposizione di Vincenzo Montella dopo neanche 20 giorni dal crack, in occasione della partita casalinga contro il Cagliari: un chiaro messaggio da un giocatore la cui integrità fisica è stata messa in discussione fin da subito. C’è di più, contro la formazione sarda a San Siro, Biglia ha fatto il suo esordio in Serie A con la maglia rossonera, subentrando ad Hakan Calhanoglu al 63’ e disputando così più di mezz’ora di gioco, considerando anche il lungo recupero concesso dall’arbitro. Dal suo ingresso in campo, Biglia ha messo in luce una condizione decisamente all’altezza della partita, nonostante l’infortunio appena superato, convincendo anche il commissario tecnico della Nazionale argentina a schierarlo dal primo minuto contro l’Uruguay.
BATTESIMO DI FUOCO – Quello tornato dagli impegni con la Nazionale argentina è un Lucas Biglia pienamente recuperato e pronto a fare il suo esordio dal primo minuto con la maglia rossonera, allo Stadio Olimpico, contro la sua Lazio. Il destino si è voluto divertire con i primi mesi di Biglia in rossonero, mettendogli davanti la squadra di cui è stato capitano fino a qualche mese fa e facendolo esordire da titolare con i rossoneri proprio davanti alle aquile laziali. Per affrontare l’esordio romano sarà necessaria tutta la personalità che il numero 21 rossonero ha già dimostrato nell’arco della sua carriera, quella stessa personalità di cui il Milan ha estremo bisogno in mezzo al campo.


