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Sei gare a ritmo europeo in diciotto giorni. Milan, sei pronto? 

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
venerdì 8 settembre 2017, 12:00Primo Piano
autore Daniele Castagna
08.09.2017 12:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Strappato ed accartocciato il mese di agosto dal calendario, il Milan osserva settembre con una rinata e ritrovata verve europea. Dopo anni di esilio forzato il Diavolo torna in Europa, da sempre considerata habitat naturale dei rossoneri. Per i nostalgici delle notti continentali, i prossimi saranno giorni saturi di impegni, capaci di placare la voglia di calcio di tutti. Dal 10 al 28 settembre, sei partite ufficiali di Serie A ed Europa League con il matematico ritmo di una ogni tre giorni. Si parte da Roma finendo a Rijeka, con in mezzo tappe a Vienna, un doppio pit-stop a Milano e poi Genova. Quanto è pronto questo Diavolo al ritmo europeo? 

NUMERI - L’analisi parte dal conteggio della rosa, un appello di quelli scolastici alla prima ora del lunedì. In attesa dell'ufficialità di José Sosa, convinto a suon di milioni dal Trabzonspor, attualmente Montella può basarsi su 30 pedine prossime a diventare 29, tenendo conto di Guarnone, Gabbia e Zanellato considerati da acmilan.com come atleti di prima squadra. Un numero tondo, con tante decine di calciatori per quante competizioni dovrà affrontare il Milan quest’anno: 3 con Serie A, Europa League e Tim Cup. Ma diamo i numeri: 4 portieri, 12 difensori, 8 centrocampisti (con Sosa), 6 attaccanti. Sulla carta, Vincenzo Montella potrebbe schierare un undici diverso per ogni formazione, riservandosi il lusso di poter cambiare modulo a seconda dell’avversario e delle necessità. Un turn over che, giocoforza, dovrà essere uno dei punti forti di questo Milan nuovamente europeo. 

ABITUDINE - Ma il vero cambio di passo che dovrà fare il Diavolo non sarà nelle rotazioni, ne tantomeno nel minutaggio: cruciale sarà la modifica dell’attitudine al lavoro, l’abitudine al doppio (anche se triplo) fronte, lo switch fisico e mentale nell’avere pochi allenamenti nelle gambe. Partita, scarico, allenamento, rifinitura, partita. E tanti saluti a quelle lunghe settimane di doppi allenamenti che hanno tristemente accompagnato le ultime stagioni di solo campionato. Un nuovo modus operandi che, necessariamente, andrà implementato velocemente nelle idee calcistiche dei 30 atleti in rosa. Come accelerare il processo? Con giocatori già abituati a simile recente andazzo (Bonucci, Musacchio, André Silva, Kalinic ecc.) ed un periodo pratico di adattamento a ritmi serrati. Settembre il primo test per il nuovo Milan, prima verifica della profondità della rosa e della capacità di adattamento.

per Milannews.it

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