LIVE MN - Montella: "Più importante vincerla così che 2-0. Ancelotti? Stima smisurata per lui"
Thomas Rolfi
- termina qui la conferenza stampa di Vincenzo Montella.
Su quando riposerà Kessie: "Ora c'è la Roma. Riposerà in Nazionale, è uno dei pochi che ha una partita sola".
Su Bonaventura: "Deve crescere dal punto di vista fisico e oggi l'ho visto meglio che in altre occasioni".
Sui fischi per alcuni retropassaggi da parte del pubblico: "Il pubblico ha tutto il diritto di dimostrare il proprio apprezzamento o disappunto. La mia intenzione era quella di risparmiare delle energie fisiche in vista di domenica".
Sull'abbraccio con Bonucci nel 3-2: "Lui è capitano. C'era affettuosamente un rimprovero perchè a un certo punto eravamo in gestione della partita. Dovevamo tenere la palla e addormentare la partita per sprecare meno energie".
Su cosa è mancato a Bonucci e Romagnoli: "Dobbiamo crescere come reparto. I tanti gol subiti provengono da errori individuali".
Se si aspetta titoli su Cutrone o sul proprio futuro: "Non mi sono posto la domanda, mi concentro più a preparare la partita di domani".
Sul futuro: "Alleno una squadra gloriosa, era il sogno della mia vita. Credo di poter riuscire ad ottenere i risultati che ci eravamo prefissati quindi mi sento sereno. Sento una società che mi valuta ma che ha stima. Quando ho iniziato a fare l'allenatore mi sono posto delle domande, tra cui se sarei stato in grado di sopportare le critiche e i 'consigli' dai milioni di allenatori. Non mi turba affatto quelli che sono i rischi del mio mestiere".
Se è pronto a convivere con l'ombra di Ancelotti: "Ho una stima smisurata per lui. E' il primo allenatore che sono andato a vedere quando ho iniziato questo lavoro e mi ha trattato come un fratello. Se vorrà può venire qui a fare il secondo oppure facciamo viceversa. (ride, ndr)".
Sulla squadra poco tranquilla: "L'ho percepito anche io. Gli ho chiesto di giocare con rabbia agonistica, ma anche con gioia e divertimento, per poter rendere di più. All'inizio eravamo un po' contratti, poi il gol del 2-1 ci ha impauriti ed è andata come è andata".
Sulla partita: "C'è un lavoro da fare. Oggi ci portiamo a casa, oltre al risultato, un'esperienza importante per i nostri giocatori. Avevamo una partita in gestione, nonostante una partita in termini tecnici non grandiosa. Abbiamo dei momenti di blackout. Ognuno ha la propria spiegazione. Penso che questa vittoria sia molto più importante rispetto al 2-0, per come è arrivata. Vedo delle cose positive e su cui lavorare. In 12 partite abbiamo fatto 10 vittorie con una squadra nuova".
Amici di MilanNews.it, benvenuti nella sala stampa dello stadio di San Siro, dove tra pochi minuti Vincenzo Montella parlerà ai giornalisti presenti dopo aver pareggiato 3-2 sul Rijeka. Restate con noi per non perdere neanche un minuto della conferenza.


