Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Montella: credito rifinanziato, ma il derby non può esser fallito. Debito con Elliott: Fassone al lavoro su più fasi, ma la ricerca di nuovi soci non è da escludere per nulla: il punto

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 2 ottobre 2017, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
02.10.2017 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Terza partita dal coefficiente di difficoltà elevato e terza sconfitta per il Milan, che ieri è caduto a San Siro contro una Roma cinica e molto fortunata, capace di capitalizzare al meglio due situazioni favorevoli. La vittoria con il Rijeka ha avuto l’effetto di un’aspirina su una febbre da 42°. Gli effetti benefici sono finiti nella ripresa e l’antifona la si è capita quando Allison ha tolto dalla porta la sassata di Bonucci. Avesse segnato, probabilmente staremmo parlando di rinascita Milan e cose così, invece non è così. Ma se da un lato la società sta discutendo su come rifinanziare il finanziamento con Elliott (ne parlo sotto), dall’altro ha fatto una ricarica al credito di Montella, confermando pubblicamente la piena fiducia in lui. Sfortunato ieri, il suo Milan, incapace di abbattere la porta romanista. Nelle prossime due settimane, che sono quelle per cui ogni milanista vive, ovvero quelle che portano al derby, dovrà cercare – con i pochi uomini che gli rimarranno a disposizione – la soluzione ai problemi. Ma anche i suoi giocatori stanno iniziando a esaurire il credito. Gli alibi stanno a zero, per tutti o quasi e se verrà fallita la partita con l’Inter, sarà difficile mitigare i venti di tempesta.

Marco Fassone, intervenuto al forum di Wired Italia, ha ribadito quelli che sono gli obiettivi economico-finanziari del Milan da qui ai primi mesi del 2018. Il primo è quello del voluntary agreement dell’UEFA, con i rossoneri che si incontreranno con la commissione addetta a novembre. Da lì passa molto del piano milanista al di fuori del campo, perché questo progetto di “auto denuncia” – per essere attivo – dovrà essere approvato dall’UEFA, che andrà convinta sulla bontà dei piani che verranno presentati. Il secondo è quello relativo al rifinanziamento del debito con il fondo Elliott, e qui si gioca probabilmente la partita più importante. Liquidare entro i prossimi 4-5 mesi il fondo di Paul Singer ed il suo tasso d’interesse monstre dell’11.5% sui 303 milioni prestati per completare il closing, vorrebbe dire avere una spada di Damocle in meno sulla test del club e di Li Yonghong, ma anche qui il quadro è in costante movimento e mutamento.

La sostituzione di Elliott, nella mente di Fassone (ricordiamo che è stato lui a portare il fondo americano dentro la vicenda-Milan per completare il closing)  e non solo, è soggetto all’individuazione di nuovi soci che possano entrare nel capitale sociale del club, liquidare Elliott e, di conseguenza, entrare nel board dello stesso con un potere decisionale. L’altra strada, che è quella più nota al momento, è relativa alle linee che Fassone sta cerando di aprire con Goldman Sachs e altri istituti di credito specializzati nel rifinanziamento dei debiti. In questo caso, il Milan vedrebbe mutata la sua situazione debitoria, passando da un termine molto breve ad uno più diluito nel tempo per il risanamento del debito e, soprattutto, a tassi d’interesse più bassi rispetto a quello stipulato con Elliott. Ma quest’ultima situazione, secondo alcune notizie che stanno filtrando, sembra essere di difficile attuazione, anche se il ventaglio degli istituti di credito ai quali potersi rivolgere è ampio e non è escluso che si possa trovare una soluzione in questo senso. Non è nemmeno da escludere la strada della ricerca di nuovi soci. Dove? Probabilmente ancora in Cina o altrove. Il Milan, ad oggi, è una società ristrutturata dal punto di vista dell’esposizione bancaria e può essere ambita da acquirenti che, in passato, si erano tirati indietro per vari motivi.

per Milannews.it

Altre notizie