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Bonucci, le responsabilità di squadra vanno divise: Leo deve alleggerirsi per tornare ai suoi livelli

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 3 ottobre 2017, 14:02Primo Piano
autore Pietro Mazzara
03.10.2017 14:02Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Farsi carico di tutte le responsabilità è tipico di chi sa di essere un leader, un capo. Ed è quello che è accaduto a Leonardo Bonucci. Il capitano del Milan, probabilmente, ha concentrato su di sé tutto il carico di tensioni, scelte e regole del nuovo corso rossonero e, inconsciamente, questo sovraccarico lo sta un po’ limitando nelle prestazioni. Un grande capo, però, è anche quello che sa delegare anche alcune responsabilità, siano esse primarie o secondarie, anche agli altri membri del proprio gruppo di lavoro, facendoli crescere e sentire importanti, con la diretta conseguenza di potersi focalizzare al meglio su quegli aspetti che si è tenuto di sua competenza.

QUADRA -  Nello spogliatoio rossonero, tra vecchi e nuovi, di giocatori in grado di potersi assumere delle responsabilità ce ne sono eccome. Lucas Biglia, ad esempio, è stato per anni capitano della Lazio ed è il regista dell’Argentina ed uno abituato a stare in prima linea. Magari non sarà plateale o grintoso negli interventi come Bonucci, ma ha carisma e tecnica per potersi caricare sulle spalle la regia della squadra, un po’ come aveva fatto Pirlo alla Juventus, con Leo che era si il difensore di manovra, ma non l’architetto principale. Va trovata una quadra tecnica oltre a quella di spogliatoio, dove qualche corrente gelida ha iniziato a soffiare.

CALMA -  In più, quello che è apparso evidente in più di una circostanza, è la mancanza di tranquillità totale di Bonucci nelle sue prove. Spesso elettrico e con poca misura negli interventi, quando è riuscito a riattivare l’interruttore della lucidità, ha fatto le cose migliori sia in fase di chiusura sia propositiva. Montella dovrà esser bravo a far capire che non c’è un solo giocatore a doversi prendere delle responsabilità, ma che tutti quelli che vanno in campo se le dovranno prendere. Perché adesso serve avere personalità e voglia di cambiare rotta, altrimenti il rischio di affondare si farà sempre più sotto e, in quel caso, non potrà essere il solo Bonucci il capro espiatorio.

per Milannews.it

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