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Calhanoglu, un fantasista (ancora) in cerca di ruolo

autore
Fabio Anelli
per Milannews.it
giovedì 5 ottobre 2017, 22:06Primo Piano
autore Fabio Anelli
05.10.2017 22:06Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Arrivato a pochissimi giorni dal ritiro precampionato, Hakan Calhanoglu è stato uno dei primi rinforzi di qualità del mercato rossonero. Il turco, infatti, pur essendo approdato al Milan dopo Musacchio, Kessie, Rodriguez, Silva e Borini è stato considerato, almeno fino all’acquisto di Biglia, la principale chiave per dare una svolta ad un centrocampo spesso apparso nella scorsa stagione a corto di idee. Calhanoglu, infatti, nell’arco della sua carriera si è sempre distinto per le ottime doti sia nel fornire assist che nel segnare, facendosi notare soprattutto per la pericolosità da calcio piazzato. 

INIZIO IN SALITA – In un’estate che, ancora, non aveva regalato grandi nomi al popolo rossonero, l’acquisto di Calhanoglu è stato accolto con grande entusiasmo, seppur permanessero alcune perplessità legate alla sua condizione fisica e per la fama di “testa calda”. La principale incognita, sottolineata anche da Montella nel corso della prima conferenza stagionale, riguardava proprio i tempi di inserimento e di recupero della condizione del turco, fermo da quattro mesi per una squalifica inflitta dal Tribunale Arbitrale dello Sport. Calhanoglu ha esordito in maglia rossonera in occasione della prima amichevole stagionale contro, giocata a luglio contro il Lugano, disputando solamente il primo tempo. Il ritardo di condizione del numero 10 rossonero, apparso evidente per buona parte del precampionato, è stato colmato solamente sul finire dell’estate.

INCOGNITA – Proprio a condizione pienamente recuperata, sono nate le prime difficoltà di Calhanoglu in rossonero. Il fantasista turco, infatti, non è mai riuscito a giocare in maniera convincente, sia agli occhi di Montella che dei tifosi. Complice, inoltre, uno schema di gioco ancora incerto, il classe 1994 si è trovato ad essere schierato in una posizione a lui non congeniale. Certo, la duttilità di Calhanoglu è stata una delle doti sottolineate da Montella fin dal suo arrivo al Milan ma, ad oggi, questa sua particolarità sembra averlo ostacolato più che aiutato. Nato come trequartista puro, Calhanoglu ha dato il meglio di sé schierato proprio dietro alle punte, ruolo in cui ha disputato 60 presenze, segnando 17 gol e fornedo 12 assist (dati Transfermarkt), garantendo sempre posizioni di alto livello. Nel 4-3-3, prima e nel 3-5-2, poi, il numero 10 non è riuscito ad esprimere a pieno le proprie qualità, ancora in attesa dell’occasione giusta per ripagare la fiducia del Milan, sfruttando, magari, l’occasione che gli si potrebbe presentare dai provvedimenti che Montella potrebbe prendere alla luce degli ultimi, deludenti, risultati.

per Milannews.it

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