Nazionale o Milan, il discorso non cambia: l'attesa per rivedere il vero Bonucci prosegue
Simone Nobilini
Dubbi (leciti) evidenziati anche in altri palcoscenici e con diversi interpreti al proprio fianco, per un periodo complicato che al momento sembra non avere fine. Quesito doveroso: quando si rivedrà il vero Leonardo Bonucci? Arrivato in rossonero da nuovo Capitano e colpo top tra le 11 cose formali della campagna acquisti di casa Milan, l'ex difensore della Juventus non è ancora riuscito ad esprimersi in maniera totalmente convincente sin dal suo arrivo, mancando nelle armi che ne hanno contraddistinto l'ascesa in maglia bianconera: sicurezza, improvvisamente venuta a meno in questo avvio di stagione, e determinazione, con carica e ruolo da leader ancora lontani dall'ottenere un effetto tangibile e significativo sul gruppo di Montella.
IL MANCATO EFFETTO BBC - In controtendenza con le aspettative dei più, ritrovando due storici compagni come Barzagli e Chiellini (almeno per i primi 45') nella difesa a 3 della Nazionale scesa in campo ieri contro la Macedonia, Bonucci ha trovato qualche difficoltà anche con elementi a lui ben più noti rispetto a Romagnoli e Musacchio nella nuova retroguardia rossonera. Significativa, in particolar modo, la disattenzione che per poco non ha portato all'immediato pari macedone post vantaggio azzurro, per un errore banale ben lontano dalle qualità di uno dei migliori centrali in circolazione.
AMMISSIONE E ATTESA - Rendimento sottotono che dunque, indipendentemente da squadra o interpreti al proprio fianco, per Bonucci continua ad essere una spiacevole conferma, in attesa di quella scintilla che possa finalmente far sbloccare il centrale rossonero. Ben conscio dell'insufficienza delle proprie prestazioni, come ammesso senza alcuna ricerca di alibi in conferenza stampa due settimane fa, e della necessità di mostrare in pieno le proprie qualità in campo: per far sì che #HungrierThanEver non resti solo un semplice hashtag, ma anche un motto e un inno alla fame da seguire ed eseguire al 100% sul terrreno di gioco. Elevandosi a vero e totale leader di una squadra e di un mondo rossonero che, ancora, attende il meglio dal proprio Capitano.


