Le due missioni in quel di Milanello: il pieno recupero dello Stachanov rossonero e la costruzione dell'alternativa
Matteo Calcagni
Con 1033 minuti complessivi, tra campionato ed Europa League, Franck Kessie è il giocatore di movimento più utilizzato da Vincenzo Montella. Gli altri centrocampisti più schierati, Calhanoglu e Biglia, hanno accumulato poco più della metà dei primi dell'onnipresente ivoriano. E' raro che un mediano di corsa e contenimento raggiunga un minutaggio simile ad inizio ottobre, il che porta a due conclusioni facilmente formulabili. La prima è che l'ex Atalanta gode di una tenuta fisica invidiabile, la seconda è che l'Aeroplanino non può farne a meno.
LO STACHANOV ROSSONERO - Per una volta, nonostante la convocazione in Nazionale, Kessie ha giocato meno rispetto agli altri internazionali, rientrando per primo a Milanello. Qualche giorno di riposo aggiuntivo per lo Stachanov rossonero, in vista di una gara decisiva dove il suo contributo dovrà essere massimo. Perché l'inizio di stagione del numero 79 non è stato perfetto. Criticarlo eccessivamente sarebbe da folli, visto lo strapotere dimostrato nella maggior parte delle partite, ma non si può negare che Franck abbia commesso anche errori importanti ed alcune uscite a vuoto. Parliamo di un classe '97, quindi è doveroso usare la dovuta cautela, sia nei giudizi che nelle imputazioni, anche visto il perenne utilizzo. E' più facile sbagliare giocando oltre mille minuti che giocandone la metà. Questa è una considerazione innegabile.
IL DERBY E IL FUTURO - La speranza, alla ripresa del campionato, è di rivedere il Kessie dominante di qualche settimana fa, quello dei recuperi da stropicciarsi gli occhi e delle sgroppate commoventi fino all'area avversaria. Lo stimolo del derby potrebbe fungere da forza motrice ulteriore, alimentata da quei giorni di riposo aggiuntivi dopo due mesi e mezzo senza sosta. Questo però non deve distogliere da una grande necessità in casa rossonera: è impensabile che il nativo di Ouragahio possa giocare tutte le partite e farlo sempre a livelli sopra la media, motivo per cui Montella deve (in un modo o nell'altro) trovare una soluzione interna per sostituirlo. Tra i facenti parte della rosa milanista pensiamo soprattutto a Locatelli, il quale si è sì specializzato al centro della mediana, ma ha il fisico per muoversi anche da mezz'ala. Le gare di Europa League potrebbero essere utili per questi futuri test, alla caccia di un vice Kessie che garantisca all'ivoriano una maggiore e duratura brillantezza.


