Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il mercato si muove e a gennaio arriva la Gazprom

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 25 giugno 2010, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
25.06.2010 00:00Editoriale

Il titolo ricorrente sui giornali sportivi, quando parlano del mercato del Milan in queste settimane, è “ostaggio”. Prima di Cellino (a 7 giorni dall’ufficialità, Allegri non è ancora ufficiale mentre il Cagliari ha presentato il nuovo tecnico Bisoli), ora di Huntelaar: per acquistare Fabiano, bisogna cedere l’olandese. Il quale però non accetta la destinazione turca (Fenerbahce) così come altri rossoneri stanno rifiutando destinazioni diverse (Kaladze, Jankulovski: anche loro tengono in ostaggio il Milan?).
La questione allenatore di per sé non è una priorità per il Milan, nel senso che la società non è condizionata dalle tempistiche sarde per muoversi sul mercato e quindi – sicura che Massimiliano Allegri siederà sulla panchina che fu di Ancelotti e Leonardo – va avanti per la sua strada.

Quella dell’attaccante, evidentemente, non è a sua volta una priorità e se così fosse siamo perfettamente in sintonia con la società, perché significa che le priorità sono altre: un difensore, un centrocampista, un esterno. Il Milan ha Pato, Ronaldinho, Borriello, Inzaghi e Huntelaar al momento. Se Dinho si fa tentare dagli Usa e Klaas accetta la cessione, allora Galliani si muoverà per Fabiano ed eventualmente per Ibrahimovic. Altrimenti, il reparto (composto da 5 giocatori dei quali solo 3 sono titolari) resterà immutato. Nel frattempo vengono scandagliate le piste che portano ai rinforzi in altri ruoli più urgenti da coprire: come e perché dissentire?

Capitolo Amelia. Un’operazione di mercato eccellente dal punto di vista numerico, visto che è stato ceduto un portiere 34enne per 4,5 milioni di euro e ne è stato ingaggiato uno in prestito di 28. Dal punto di vista tecnico, le cose sono diverse perché il rendimento di Amelia nelle ultime stagioni è stato piuttosto modesto. Buon per Cristian Abbiati che finalmente non avrà la spada di Damocle di un concorrente alle spalle e, godendo di buona salute, potrà serenamente ricoprire un ruolo in cui ormai è assodato essere all’altezza, cioè il titolare del Milan.

Infine, due parole sul futuro. Berlusconi parla di un futuro ancora vincente per il club senza “estranei” perché “nessuno è disposto a perdere 50 milioni all’anno come facciamo io e la mia famiglia da molto tempo”. Giusta considerazione. Risulta comunque che la “Gazprom”, colosso russo del gas legato al presidente Putin, abbia eccome in programma il suo ingresso in società dal gennaio 2011 e allo scopo un gruppo di “revisori dei conti” sarebbe già al lavoro tra Mosca e via Turati. Il nodo cruciale resta sempre uno solo: lo stadio nuovo. Il bilancio di una società non riguarda tanto e solo una questione di spese (ingaggi, cartellini, stipendi, affitto stadio eccetera), ma soprattutto di proprietà (immobili). Il Milan possiede “soltanto” Milanello, il centro sportivo più grande d’Europa, che ha un valore di qualche decina di milioni. Non basta per garantire un investimento ingente (ogni fetta del 10% della società è stimato in 100 milioni di euro, visto che il valore complessivo fissato dalla proprietà è di 1 miliardo di euro): chi entra nel Milan per prendere solo una quota – perché la famiglia Berlusconi non cede la maggioranza – deve sborsare 2,3, 400 milioni. Se non c’è un immobile come uno stadio di proprietà alle spalle, anche da costruire in prospettiva futura, non se ne farà mai niente.

per Milannews.it

Altre notizie