Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Italia, nessuna sorpresa

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
giovedì 24 giugno 2010, 20:03Primo Piano
autore Luca Serafini
24.06.2010 20:03Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Scrisse il grande Vittorio Buttavafava su "Epoca", dopo la strage alle Olimpiadi di Monaco: "Tristezza, rabbia, costernazione, cordoglio. Vale qualsiasi sentimento, ma non lo stupore. Nessuna sorpresa che da un lembo di terra dimenticato dal mondo, siano usciti un manipolo di disperati disposti a tutto per farsi sentire, per sopravvivere". Una comparazione forte se associata soltanto a un'eliminazione dell'Italia da un Mondiale di calcio, però sono le prime parole venute in mente dopo questo disastro: rabbia, un filo di vergogna sportiva, una sensazione di impotenza ancor più devastante perché cancella una vittoria, quella del 2006, fortunata, poco spettacolare, inattesa, casuale, ma una vittoria comunque. La ridimensiona drasticamente. No, nessuno stupore. Nessuna sorpresa.
Quando la Francia cominciò vincendo un Mondiale e proseguì ripetendosi agli Europei, Zidane e i cugini che tanto ci stanno sulle palle ammisero umilmente e serenamente: "Dobbiamo molto all'Italia, è in quel Paese che molti di noi abbiamo imparato a vincere". Dopo 10-12 anni il concetto si è rovesciato, l'import è bloccato e l'export - anche di allenatori, di maestri - ci ha sottratto Capello, Ancelotti, Trapattoni, Spalletti, persino Zenga e Mandorlini che qualche idea e un po' di coraggio li avevano messi in gioco. Dunque, nessuna sorpresa se il Centro-sudamerica per esempio, porta avanti tutte le sue squadre vincendo 10 partite su 12: loro nel frattempo, in poco più di 2 lustri, in Europa (Sconcerti dixit) ne hanno esportati 30.000.
Queste sono le prime riflessioni serene.

Che proseguono per chi aveva annunciato il disastro: abbiamo portato in Sudafrica 0 giocatori della squadra campione d'Italia e d'Europa, uno di quella arrivata 2a e in finale di Coppa Italia, 3 della terza (2 un po' arrivati come Zambrotta e Gattuso e Pirlo si è infortunato), lasciando a casa Ambrosini e Borriello che il Mondiale non ce lo avrebbero fatto vincere, ma una mano a non fare questa figuraccia certamente l'avrebbero data. Come lo stesso Cassano. Avevamo la struttura della squadra arrivata 6a (Buffon, Chiellini, Cannavaro, Marchisio, Camoranesi, Iaquinta e meno male che è passata in extremis la tentazione Grosso) e poi un'accozzaglia di Fiorentina, Napoli, Samp, Udinese, Genoa, per carità molto rispetto. Ma insomma...
Talenti ce ne sono pochi e non sono andati ai Mondiali, fuoriclasse non ne abbiamo più e non si fabbricano dall'oggi al domani. Le colpe di Lippi cominciano a questo punto: abbiamo alle spalle 2 anni di qualificazioni con partite e spettacolo inverecondi, amichevoli ridicole, non potevamo aspettarci miracoli mentali dal principe della presunzione. Ha contagiato persino la Juve per i suoi interessi azzurri (Cannavaro, Grosso e non dimentichiamoci di Candreva), ha sfidato l'intelligenza e il buonsenso della critica e dei tifosi, adesso incarta e porta a casa e noi con lui.
Nessuno ci toglie dalla testa che l'ombroso, educato, civilissimo Donadoni eliminato soltanto ai rigori dalla futura squadra campione d'Europa, la Spagna, 2 anni fa avrebbe proseguito nella ricostruzione con più esperienza e maggiore serenità. Con Borriello, Cassano, Ambrosini nell'ultimo biennio avrebbe dato spazio a Maggio, Criscito, Marchisio, lo stesso Pepe e qualcun altro, non scaraventandoli in campo per disperazione al fischio d'inizio dei Mondiali. Lippi non ci ha mai creduto neanche lui.

per Milannews.it

Altre notizie