Riecco Calabria: un ritorno tanto atteso, tra un presente luminoso e un quesito in vista del futuro
Thomas Rolfi
La sosta per le nazionali cade a fagiolo per un Milan che deve recuperare energie in vista del rush finale di campionato ed è quanto mai opportuna per tirare a lucido diversi giocatori che sono stati chiamati agli straordinari nell'ultimo mese. Uno di questi è Davide Calabria, una delle sorprese in salsa rossonera più belle di questa stagione. E si è rivelato tale in una zona del campo letteralmente falcidiata dagli infortuni, a cominciare da quello di Andrea Conti, che ha privato la squadra del suo titolare designato a destra, fino ai continui problemi fisici di Ignazio Abate.
CRESCITA NOTEVOLE - Nella prima parte di campionato sono stati tanti gli stop del terzino nativo di Brescia, a causa di numerosi problemi fisici che ne hanno minato quella continuità necessaria per vedere il miglior Calabria. Il rinnovo fino al 2022 firmato agli sgoccioli del 2017, però, deve aver contribuito a conferire maggior serenità a Davide, che, dopo aver trovato la condizione migliore, ha innalzato in modo sensibile la qualità delle proprie prestazioni, risultando una pedina fondamentale nello scacchiere di Gattuso. Calabria, per bocca dello stesso tecnico rossonero, sta migliorando tanto anche nella capacità di recupero tra una partita e l'altra, ma qualche affaticamento muscolare è fisiologico avvertirlo dopo un numero di impegni ravvicinati come quelli che ha dovuto affrontare il Milan prima della pausa del campionato.
TRA PRESENTE E FUTURO - Con Conti ormai prossimo al rientro in campo, viene spontaneo, però, correre con la mente in avanti di qualche settimana/mese e porsi un quesito: Calabria sarà la riserva di lusso di Andrea o verrà testato con continuità sulla fascia sinistra, visto anche le prestazioni non propriamente esaltanti di Ricardo Rodriguez? In due occasioni il classe 1996 è stato provato a sinistra e i risultati non sono stati buoni: espulsione a Udine e grande sofferenza nel primo tempo contro il Ludogorets a Razgrad. Conoscendo l'applicazione e la voglia di imparare di Davide, tuttavia, non è affatto da escludere una futura trasformazione in terzino nella fascia che gli è meno congeniale, essendo, tra l'altro, anche dotato di un piede sinistro tutto sommato educato. Ora, però, è tempo di concentrarsi esclusivamente sul presente e il presente dice Calabria: contro Juventus e Inter sarà ancora lui il titolare indiscusso a destra. Due partite di un'importanza incalcolabile per continuare a sognare una qualificazione Champions che, fino a poche settimane fa, sembrava utopia pura. Davide è chiamato, perciò, a dimostrare ulteriormente che il ragazzino cresciuto nel settore giovanile del Milan, ora è diventato definitivamente grande.


