Il mondo capovolto di Juventus-Milan. Uomini, scelte, formazione e momento: è cambiato tutto
Daniele Castagna
"Se ripenso all'autunno scorso e alla situazione intorno a Natale, con sconfitte brucianti e senza gioco, si può dire che eravamo sotto un treno" firmato Marco Fassone. Un girone dopo, il Diavolo si è slegato dai binari ed ora il treno lo guida, con una media punti importante ed un ruolino di marcia duraturo. Da sotto il treno alla sala macchine, l'universo rossonero si è completamente capovolto con l'avvento di mister Gattuso. E da Milan-Juventus a Juventus-Milan, è cambiato tutto: allenatore, staff tecnico, uomini, scelte, moduli, formazione, stile di gioco, mentalità, momento di forma e risultati.
Toccando con mano il tabellino del match di San Siro, la prima differenza lampante sta nel modulo: un cervellotico 3-4-2-1 che al Milan ha portato solo guai. Entrando poi nel dettaglio, questa la formazione completa: Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodríguez; Abate (dal 61' Locatelli), Kessie, Biglia (dal 61' Antonelli), Borini; Suso, Çalhanoglu (dal 76' André Silva); Kalinic. Detto dell'assenza di capitan Bonucci per squalifica, è inutile sottolineare come sabato il Diavolo allo Stadium avrà tutt'altra faccia: il modulo sarà di stampo gattusiano 4-3-3, troveranno il campo Calabria, Cutrone e Bonaventura inutilizzati quella notte al Meazza e gli esterni saranno liberi di inventare con i piedi sulla fascia, e non costretti a movimenti limitati alle spalle della punta. Sembrano piccoli dettagli, ma con questi semplici spostamenti Rino ha conquistato il Milan, portato uno slancio Champions in classifica e regalato una finale di TIM Cup eliminando Hellas Verona, Inter e Lazio.
E se modulo e uomini sono evidenze lampanti tra una sfida e l'altra, il resto della rivoluzione di Rino va cercato nel momento di forma, la barricata difensiva e la valorizzazione dei talenti. Prima di quel 28 ottobre, la banda rossonera aveva inanellato dei risultati pessimi appena il livello superava la mediocrità: Lazio vs Milan 4-1, Sampdoria-Milan 2-0, Milan-Roma 0-2, Inter-Milan 3-2, Milan-AEK 0-0, Milan-Genoa 0-0. Calendario attuale affiancato, il Diavolo si è ripreso tutto con gli interessi: 2-1 vs Lazio, 1-0 vs Sampdoria, Roma-Milan 0-2, Genoa-Milan 0-1 con un ottavo di Europa League contro l'Arsenal ed una finale di TIM Cup da disputare. La risposta a questa inversione ad U va cercata nella riscoperta dei singoli ed una solidità difensiva ferrea. Nel 2018, i Gattuso's boys hanno concesso solo 5 gol in Serie A, numero che li porta al secondo posto tra i top campionati europei per tenuta difensiva: solo la Juventus sta avendo risultati migliori. Merito della coppia Bonucci-Romagnoli, finalmente ai vertici di rendimento, la regia di Biglia, il lavoro sporco di Kessie e la doppia fase di Jack. Davanti poi, la rinascita di Çalhanoglu, l'esplosione continua di Cutrone e l'estro prolungato di Suso facilitano le cose in zona gol. Con i primi segnali del vero André Silva. Juventus-Milan ed un mondo capovolto. Uomini, scelte, formazione e momento: un girone dopo è cambiato tutto. Ma davvero tutto.


