Com’e lontana Milano dall’Europa... A giugno servono rinforzi: Jack non è un caso, Kalinic sì
Luca Serafini
Al di là del fatto che l’Inter meritasse qualcosa in più, così come il Milan all’andata dopo l’ottima ripresa, e che comunque anche i rossoneri hanno avuto 3 occasioni clamorose, il derby concluso a meno di mezz’ora dalla seconda notte dei quarti di Champions ha detto chiaro e tondo quanto rossoneri e nerazzurri siano ormai lontani, molto lontani dall’Olimpo. Qualità, fisicità e panchina lunga sono componenti fondamentali per tornare ai vertici. Requisiti di cui le rose di Gattuso e Spalletti non dispongono se non in minima parte. Minima.
In particolare nelle 2 sfide contro Juve e Inter, l’ingresso di Kalinic tra i rossoneri ha spento la luce: tremenda il risultato sia nella gestione del pallone in zona alta, sia nella pericolosità. Il suo colpo di testa a porta vuota nel finale era sbagliato nella scelta, nei tempi, nell'impatto. Kalinic, che fino a fine stagione farei giocare solo a risultati acquisiti, non fa salire la squadra, non difende la palla, non segna. Un tunnel da cui - secondo me - deve uscire da solo, non a scapito della squadra. Certo è che un centravanti di peso, capace di sbrigarsela da solo qualche volta, servirebbe come il pane e per uno così a giugno sacrificheremmo l’ex viola anche a costo di rimetterci qualche soldo.
Il problema nel derby naturalmente non è stato solo Kalinic, il quale peraltro è comunque un problema da 6 mesi. La squadra era sulle gambe, normale una pausa dopo il letargo estivo-autunnale e i moltissimi impegni ad alto livello dall’inizio del 2018. Bonaventura è alla frutta, oppresso dalla stanchezza e da una condizione precaria, ma chi agita la dietrologia di fantasmi contrattuali offende la sua onestà. Suso si accende (poco) a intermittenza come le luci di Natale, Rodriguez non è più quello che ho visto in Bundesliga e in Nazionale.
Non piangete sulla Champions così lontana: era impensabile colmare del tutto il solco scavato da Montella. Nel 2018 il Milan di Gattuso ha sbagliato solo la partita casalinga con l’Arsenal, mercoledì era semplicemente a corto di benzina. Ora bisogna dare tutto sperando in un cedimento di chi precede: nel ritorno i rossoneri hanno fatto 7 punti nelle 3 partite con le dirette avversarie per un posto in Champions. Un segno se non altro che nella prossima stagione, con un paio di acquisti mirati ma di alto livello (un centrocampista e un attaccante), molta parte della salita potrebbe trasformarsi in discesa.


