Gazzetta - Milan, ecco il piano per convincere l'Uefa: Fassone punta sui nuovi ricavi ma non solo
Salvatore Trovato
Passata l’ansia da aumento di capitale, dopo il versamento della prima tranche da 11 milioni da parte di Yonghong Li, in casa Milan si pensa ora al confronto con l’Uefa per l’ottenimento del settlement agreement. I vertici rossoneri, come riporta La Gazzetta dello Sport, sono fiduciosi in vista dell’incontro in programma a metà aprile.
IL PIANO - Marco Fassone presenterà all’Uefa un piano dettagliato e ci sono buoni motivi per sperare in un giudizio non troppo rigido (e di conseguenza in sanzioni non eccessivamente severe). Ad esempio i buoni dati della semestrale o il fatto che Elliott si sia fatto - eventualmente - garante in forma scritta della continuità aziendale. Ma non solo: tra le nuove argomentazioni ci sono la crescita dei ricavi da stadio e dei diritti tv e la conquista della finale di Coppa Italia.
RIFINANZIAMENTO - Dal settlement agreement al rifinanziamento del debito con Elliott, altra questione aperta in via Aldo Rossi. Non è stato necessario contattare il fondo americano per un ulteriore prestito, ma resta quello da 303 milioni concesso per l’acquisto del Milan. Mister Li, dopo aver scartato un paio di opzioni a causa dei tempi stringenti e dei tassi troppo elevati, aspetta condizioni più allettanti per il rifinanziamento.


