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In 5 partite 4 punti che ridanno fiato alle trombe disfattiste

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 20 aprile 2018, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
20.04.2018 00:00Editoriale

Nel periodo della decadenza epocale (2012-2017) che ha concluso con un triste sfascio l’epopea berlusconiana, Adriano Galliani aveva bollato come “non evoluti” tifosi e opinionisti di parte come il sottoscritto che - non rassegnandosi alle rovine pompeiane - attaccavano duramente i miserabili mercatini dell’usato estivo, i parametri sottozero, gli “hip hip hurra” del presidente in delirio sui tavoli di Milanello, le alleanze con faccendieri e procuratori maneggioni. Non contento di aver spaccato fisiologicamente la tifoseria, divisa tra gratitudine eterna e feroce insofferenza durante il crollo dell’impero, nel triste finale del suo luminosissimo, irripetibile mandato, Galliani pensò bene di marchiarla a fuoco dividendola tra integralisti (miopi e riconoscenti) e, appunto, non evoluti. 

Il bipartitismo rossonero prosegue anche ai giorni nostri, solido e ineluttabile nelle granitiche convinzioni degli schieramenti. Oggi la differenza filosofica dei due partiti è ancora più marcata: da una parte i mezzovuotisti per i quali il bicchiere Milan è sempre mezzo vuoto, dall’altra gli incrollabili ottimisti (come me) che vedono resuscitato Lazzaro. 

Dopo 4 punti nelle ultime 5 partite, gli exit-poll premiano il disfattismo bartaliano secondo cui “è tutto sbagliato, tutto da rifare”, seguono sentenze inappellabili tipo “buttati nel cesso 240 milioni di mercato”, “prematuro il rinnovo di Gattuso”, “servono almeno 5 (6, 10, 218...) rinforzi”.

Con una finale di Coppa Italia da giocare e 5 giornate di campionato, non mi pare sia già tempo di processi e bilanci anche se è normale che ogni dopo-partita si trasformi in un'udienza supplementare del processo: questa è l’essenza del calcio. 

Vorrei segnare allora qualche altro punto a favore dei mezzovuotisti. Verissimo che Gattuso debba maturare esperienze. Verissimo che la rosa (non la squadra titolare) sia insufficiente e meriti rinforzi. Verissimo che in queste condizioni Kalinic sia solo ed esclusivamente merce da esposizione per vendita non troppo deficitaria rispetto al prezzo di acquisto. Verissimo che l’idea di gioco sia efficacemente preposta alla fase difensiva, difettando palesemente di opzioni offensive. Verissimo che il futuro societario appaia nebuloso.

Per il comizio del mio partito ottimista, vi rimando al prologo del prossimo 10 maggio e al discorso conclusivo del 21. All’ordine del giorno in quel comizio metterò solo i fatti, quelli del campo, accaduti da luglio a novembre 2017 e da dicembre a maggio, appunto. Vi anticipo che affonderò la lama nel peccato originale, la conferma di Montella del quale io stesso ero stato colpevolmente sostenitore. Senza quella scelta estiva devastante, oggi saremmo qui a parlare della fusione dei due partiti in un'unica causa, così come racconta la nostra storia. 

per Milannews.it

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